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Caro bollette: gli elettrodomestici che consumano di più. Ecco quali sono

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Caro bollette: gli elettrodomestici che consumano di più. Ecco quali sono

Pubblicato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

Il caro bollette è una delle preoccupazioni maggiori degli imprenditori così come dei consumatori italiani. Nella bolletta mensile dei costi energetici di una famiglia la spesa più importante deriva dall’uso degli elettrodomestici. Ciascun apparecchio ha un consumo che dipende dalle sue caratteristiche tecniche, ma anche dalla grandezza e dall’efficienza del modello. E innanzitutto dall’uso che ne facciamo. Più il dispositivo è grande, maggiori saranno i consumi. Molto importante è la questione classe energetica. Più la classe energetica è bassa,  (da A con consumi minimi a G con consumi massimi), più alti saranno i consumi.

Ma quali sono gli elettrodomestici che consumano di più? Selectra ha elaborato una classifica degli elettrodomestici più energivori, cioè quelli che hanno il consumo orario medio maggiore, calcolando anche i rispettivi costi in bolletta con le tariffe del servizio di maggior tutela attive dal 1° luglio 2022.

Il primo elettrodomestico della classifica e quindi in assoluto il più costoso dal punto di vista dei consumi è la stufetta elettrica. Tenerla accesa un’ora costa 0,90 centesimi.  Al secondo posto c’è il bollitore (0,73 euro/ora), seguito dall’asciugacapelli (0,72 euro/ora) e dalla friggitrice ad aria (0,68 euro/ora). Il quinto elettrodomestico nella classifica dei consumi è la piastra per capelli che, se pur utilizzata per brevi periodi di tempo, può arrivare a farci spendere 0,59 euro per ogni ora di utilizzo. Seguono al sesto e settimo posto rispettivamente l’asciugatrice (0,53 euro/ora) e il ferro da stiro (0,45 euro/ora).

Consuma e quindi costa in bolletta poco meno il forno elettrico (0,42 euro/ora), cui seguono l’aspirapolvere (0,36 euro/ora) e il condizionatore (0,32 euro/ora). All’undicesimo posto, e con un consumo orario significativamente minore, troviamo la lavatrice (0,14 euro/ora) e poi la lavastoviglie (0,11 euro/ora).

Per ridurre i costi in bolletta è ragionevole quindi utilizzare solo gli elettrodomestici che sono indispensabili e solo quando sono strettamente necessari: ad esempio accendere una lavatrice tutti i giorni per farla andare a mezzo carico significa sprecare energia. In questo senso è importante non solo scegliere i modelli meno energivori, ma soprattutto utilizzarli al meglio, ad esempio evitando sprechi, utilizzando i programmi che impiegano meno energia e se si può in orari dove il costo dell’energia è in genere più conveniente.

Una analisi di Altroconsumo sulla giornata tipo di una famiglia precisa infatti che se usati male e tutti i giorni, gli elettrodomestici possono arrivare “a costare oltre 230 euro al mese”. Immaginiamo allora una giornata di intenso uso degli elettrodomestici che abbiamo a casa. Uno scenario, spiega Altroconsumo, che non si distanzia però tanto dal normale uso quotidiano dei nostri dispositivi. Gli elettrodomestici come il frigo e dispositivi come il router wifi rimangono accesi e connessi alla rete per 24 ore, il router costerà 39 centesimi e 1,20 euro il frigorifero. Se la giornata è fresca possiamo immaginare di accendere il climatizzatore a pompa di calore per 4 ore (con un costo di altri 1,98 euro). Se abbiamo a casa una lavasciuga e decidiamo di fare un programma cotone più un programma asciugatura, dobbiamo considerare di spendere 3,37 euro.

Se vogliamo lavare i piatti con il programma ‘auto’ della lavastoviglie, dobbiamo aggiungere altri 66 centesimi. Poi è il momento di fare una doccia: se abbiamo il boiler elettrico per scaldare l’acqua, una doccia di 10 minuti ci costa 1,32 euro, mentre un quarto d’ora di utilizzo del phon alla massima potenza ci arriva a costare 24 centesimi. Se prima della doccia decidiamo anche di scaldare il bagno con un termoventilatore per una mezz’oretta dobbiamo mettere da parte altri 66 centesimi. Poi ci sono pranzo e cena: immaginiamo di usare una volta il forno ventilato per 1 ora a 180 gradi (1,44 euro), e due volte il piano a induzione per 1 ora ognuna delle due volte (1,08 euro in tutto).

A questi si aggiungono, spiega Altroconsumo, i cosiddetti ‘carichi fantasma’, ovvero dispositivi elettrici ed elettronici che rimangono perennemente collegati alla rete elettrica anche quando non vengono usati (come tv, decoder, smart speaker…): per un’intera giornata spenderemo circa 66 centesimi. Alla fine di questa nostra giornata tipo, secondo l’analisi di Altroconsumo, abbiamo speso ben 7,70 euro. Va da sé che ci sono elettrodomestici (come ad esempio il climatizzatore o la lavatrice) che in genere non vengono utilizzati tutti i giorni, ma se ipoteticamente si utilizzassero davvero ogni giorno tutti questi apparecchi, si arriverebbe a spendere oltre 230 euro al mese.

Articolo: Borderline24.com