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Bonus luce e gas 2020, sconto sulla bolletta: requisiti e novità

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Bonus luce e gas 2020, sconto sulla bolletta: requisiti e novità

Pubblicato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

Non tutti sanno che lo Stato ha messo a disposizione un apposito fondo con il quale almeno 4 milioni di famiglie a basso reddito ISEE possono risparmiare sulle bollette e le utenze non domestiche anche al di fuori del periodo post coronavirus. Il Governo, inoltre, ha predisposto un bonus luce e gas per il 2020 che intende sostenere le famiglie in difficoltà colpite dalla crisi pandemica. Per questo motivo sono stati fissati alcuni limiti reddituali e alcune condizioni che portano al beneficio e ad eventuali sconti sulle bollette.

Per poter ottenere il bonus, però, occorre rispettare determinate condizioni e inoltrare la richiesta presso i Caf o gli uffici preposti a tale scopo. Non esiste una scadenza per richiedere il beneficio che può essere rinnovato anche annualmente, previa presentazione di una certificazione ISEE in corso di validità. O meglio, anche se la presentazione dei documenti avviene oltre il termine di scadenza, è possibile comunque beneficiare del bonus – spostando però la data di attivazione – che ha una durata pari a 12 mesi.

Quali sono quindi i requisiti per poter richiedere lo sconto in bollette? Come e dove ci si può rivolgere per inoltrare la domanda per il bonus luce e gas 2020? Esiste anche uno sconto per l’acqua? A quanto ammontano gli sconti in bolletta e qual è la tabella alla quale fare riferimento per il 2020? Tutte le risposte in una semplice guida al cosiddetto bonus sociale 2020, ovvero il bonus luce, gas e acqua.

Bonus sociale: cos’è e come funziona

Introdotto nel 2007, il bonus sociale è uno sconto sulle bollette di luce, acqua e gas riservato alle famiglie con limitazioni reddituali e ISEE molto bassi, oltre a un elevato numero di componenti del nucleo familiare. Anche nel Decreto Rilancio sono stati previsti questi incentivi soprattutto per agevolare quelle famiglie che hanno al loro interno un numero elevato di componenti e si trovano per tali motivi in difficoltà economiche. Per poter accedere ai bonus, infatti, occorre rispettare alcune condizioni che nel tempo sono state modificate per poter includere nel beneficio il maggior numero possibile di beneficiari. In questo modo lo Stato intende sostenere le famiglie con un reddito molto basso.

I bonus acqua, luce e gas sono cumulabili tra di loro: ciò significa che si possono richiedere anche tutti insieme qualora sussistano e vengano soddisfatti i requisiti minimi per inoltrare la richiesta. Anche i beneficiari del Reddito di Cittadinanza possono ottenere gli sconti.

La Legge di Bilancio 2020 potrebbe anche introdurre un’ulteriore agevolazione per le famiglie a basso reddito: si tratta del bonus TARI 2020, ovvero uno sconto sulla tassa sui rifiuti.

Nel momento in cui una famiglia a basso reddito rientra nei parametri e nelle condizioni necessarie per poter richiedere il bonus sociale elettrico e gas può rivolgere la sua domanda al Caf o agli uffici del Comune presentando una serie di documenti – che il sito di AREEA e il portare SGAte elencano in modo dettagliato – in grado di attestare la posizione economica e sociale del nucleo familiare.

In particolare, i Caf raccolgono tutti i documenti che le famiglie hanno presentato e li inviano direttamente al Comune di riferimento. La domanda – in questo modo – arriva fino al Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte) che controlla tutti i parametri e le spese sostenute dalle famiglie per le utenze elettriche o del gas.

Dopo gli opportuni controlli, la famiglia beneficiaria che avrà rispettato e soddisfatto tutti i requisiti necessari ai fini dell’ottenimento del bonus riceverà una lettera da SGAte nella quale verrà indicato l’importo del beneficio spettante, la scadenza dell’agevolazione e le condizioni di rinnovo della stessa. È possibile inoltrare una sola domanda per la richiesta di tutti e tre i contributi sociali tenendo presente che per il bonus gas occorre ricordare il codice PDR di 14 numeri, mentre per il bonus luce è necessario il codice POD.

Vediamo ora quali sono i requisiti reddituali e quelli legati ai componenti del nucleo familiare che permettono di accedere al contributo economico.

Bonus luce e gas 2020: i requisiti

Il Governo ha inserito tra gli aiuti alle famiglie in difficoltà economica e con un basso reddito ISEE anche alcune agevolazioni e sconti sulle bollette non domestiche. In particolare si è parlato di bonus sociale elettrico e del gas, ovvero un contributo che comporta uno sconto sulle bollette di gas ed energia elettrica, oltre a un conseguente sconto sulla bolletta dell’acqua. Le tre agevolazioni sono cumulabili tra loro, purché vengano soddisfatti alcuni requisiti.

Innanzitutto – come spiegato da ARERA – esiste un limite reddituale ISEE: occorre infatti che la famiglia potenzialmente beneficiaria del bonus presenti una serie di documenti in modo da attestare la sua condizione economica. La certificazione ISEE non deve essere presentare un reddito complessivo – e questa è la novità introdotta nel 2020 – superiore a 8.256 euro.

L’obiettivo del governo è appunto andare a sostenere le famiglie che sono in serie difficoltà economiche, escludendo tutti coloro che non presentano particolari disagi.

Inoltre, esiste anche un requisito che include le famiglie numerose tra i potenziali beneficiari del bonus. Il nucleo familiare della famiglia richiedente il beneficio, dunque, deve essere composto da almeno 3 figli a carico. In questo caso, però, il reddito complessivo annuale può raggiungere al massimo 20.000 euro. Per “figli a carico” – specifichiamo – si intendono quei ragazzi (minorenni o maggiorenni, indipendentemente dal titolo di studio o dal lavoro svolto e a prescindere dalla loro residenza attuale) che risultano ancora sotto la responsabilità economica dei genitori, in quanto non percepiscono redditi superiori a 2.840,51 euro.

La Legge di Bilancio, comunque, ha modificato i limiti reddituali che permettono di individuare i casi in cui si può parlare di “figli a carico”. Per i giovani fino a 24 anni, dunque, il limite massimo di reddito per potersi considerare a carico dei genitori è di 4.000 euro all’anno; mentre dai 25 anni in su la limitazione reddituale resta invariata a 2.840,51 euro.

Bonus sociale 2020: i beneficiari

Dopo aver chiarito quali sono i requisiti reddituali e legati alla composizione del nucleo familiare è importante delineare quella che si configura come la platea di potenziali beneficiari del bonus sociale elettrico e gas 2020.

Possono beneficiare del bonus sociale tutti i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economica, purché si tratti di clienti domestici (famiglie e non imprese, professionisti o società). Occorre, inoltre, che la famiglia in questione abbia una certificazione ISEE non superiore a 8.256 euro oppure fino a 20.000 euro se vi sono all’interno del nucleo familiare almeno 3 figli a carico. Infine, occorre che la famiglia stessa abbia installato – nella propria abitazione – un contatore elettrico fino a 3 Kw (nel caso di famiglie composte da massimo 3 persone) e fino a 4,5 Kw (nel caso di nuclei superiori a 4 persone).

I percettori (o pensione) del Reddito di Cittadinanza possono richiedere gli sconti sulle bollette delle utenze senza dover rispettare alcuna limitazione reddituale o ISEE. Anche le famiglie con al loro interno un componente affetto da gravi malattie o gravi condizioni di salute che comportino l’utilizzo di dispositivi ad elevato consumo di energia elettrica possono richiedere il bonus presentando la documentazione necessaria rilasciata dall’ASL.

Esistono, però, anche delle eccezioni all’accesso al beneficio:

  • Se la famiglia richiedente dispone di una fornitura a gas con bombola o GPL non può beneficiare degli sconti;
  • Se il cliente domestico che utilizza un impianto a livello condominiale ma con un contratto diretto con il fornitore è possibile ricevere un bonifico domiciliato di Poste Italiane.

A quanto ammontano gli sconti sulle bollette?

Una volta inoltrata la richiesta presso gli Uffici del Comune o il Caf è possibile ottenere degli sconti sulle bollette di luce, gas e acqua con importi variabili. Ricordiamo, però, che occorre soddisfare le limitazioni reddituali (ISEE fino a 8.256 euro) e le eventuali limitazioni legate al numero di figli a carico (4) con reddito fino a 20.000 euro.

L’AEEG – Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico – si occupa annualmente dell’aggiornamento degli importi e degli sconti che le famiglie beneficiarie del bonus sociale possono ottenere. In particolare, per il 2020 sono state inserite alcune novità.

Nella tabella riportata sul sito ufficiale si possono leggere sulla sinistra il numero di componenti del nucleo familiare ai quali corrispondono gli importi degli sconti sull’energia elettrica:

  • Per i nuclei familiari composti da 1 a 2 persone lo sconto è pari a 125 euro,
  • Per i nuclei familiari da 3 o 4 persone, invece, lo sconto sale a 148 euro,
  • Infine, per i nuclei formati da 5 o 6 persone lo sconto è di 173 euro.

L’erogazione del contributo avviene direttamente in bolletta: ciò significa che la famiglia che ha ottenuto il bonus lo può verificare il mese successivo non appena riceve la bolletta delle utenze mensili. È possibile verificare l’ammontare del bonus nella riga “totale servizi di rete > quota fissa” della bolletta elettrica.

Per quanto riguarda, invece, gli sconti sul gas non vi è una procedura diretta. Esistono infatti due parametri per poter determinare l’ammontare dello sconto: oltre al numero di componenti del nucleo familiare, occorre tenere in considerazione l’area climatica del Comune nel quale si risiede. L’importo minimo è di 32 euro, mentre lo sconto massimo ammonta a 246 euro. Infine, per il bonus acqua – noto anche come “bonus idrico” – non vi sono importi variabili del bonus, ma l’agevolazione consiste in un’erogazione gratuita di 50 litri di acqua al giorno (ce corrispondono a 18,25 metri cubi di acqua all’anno). Anche in questo caso occorre però considerare il numero di componenti del nucleo familiare per ciascuno dei quali viene calcolato un consumo medio giornaliero di acqua.

Anche per il gas e l’acqua, comunque, valgono gli stessi requisiti e condizioni precedentemente elencati per il bonus energia elettrica.

Articolo: trend-online.com