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Bonus bollette per luce e gas: come richiederlo e a chi spetta lo sconto

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Bonus bollette per luce e gas: come richiederlo e a chi spetta lo sconto

Postato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

Bonus bollette, come funziona lo sconto sulle utenze di luce e gas e a chi spetta? Tra i requisiti fondamentali per accedere al bonus sociale c’è una situazione di disagio economico, quindi è necessario che l’Isee non superi una determinata soglia. Una delle novità del 2022 riguarda proprio il limite Isee: il decreto Energia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo, ha alzato il valore minimo a 12.000 euro, permettendo l’accesso all’agevolazione ad altre 5,2 milioni di persone.

Ma come funziona il bonus bollette e quali sono i documenti necessari per richiederlo? Ottenere il bonus sociale è molto semplice, perché si tratta di uno sconto automatico direttamente in bolletta: tecnicamente, quindi, non è necessario presentare alcuna domanda. Entriamo nel dettaglio del bonus bollette nella guida di seguito. Il bonus bollette spetta in condizioni di disagio economico o in baso di famiglie numerose. Nello specifico: per il primo trimestre 2022, con un Isee fino a 8.265 euro; famiglie con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e Isee non superiore a 20.000 euro; titolari di reddito o pensione di cittadinanza. Inoltre, le bollette (di luce, gas o dell’acqua) devono essere intestate a uno dei componenti del nucleo familiare Isee. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipo (quindi, un solo bonus elettrico, un solo bonus gas e un solo bonus idrico) per anno di competenza della Dsu (Dichiarazione Unica Sostitutiva, il documento che si presenta per procedere con il calcolo dell’Isee) secondo il cosiddetto vincolo di unicità.

Il bonus bollette spetta in presenza di determinati requisiti non solo del nucleo familiare, ma anche della fornitura. In particolare: la tariffa deve essere per usi domestici (quindi la fornitura deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare); per accedere al bonus sociale idrico, la fornitura deve essere per uso domestico residente attivo (ovvero, l’erogazione del servizio deve essere in corso) o temporaneamente sospeso per morosità. In alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve usufruire di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva, sempre in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare.

Importanti novità riguardanti il bonus sociale sono state introdotte con il decreto Energia, pubblicato in GU il 21 marzo. Oltre a una serie di misure per le imprese, il provvedimento cambia i parametri del bonus bollette, alzando il limite Isee per ottenere lo sconto su luce e gas da 8.265 euro a 12.000 euro. In questo modo, la platea di beneficiari si allarga comprendendo altre 5,2 milioni di persone. Il nuovo limite Isee si applicherà dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2022. Non c’è una vera e propria procedura per richiedere il bonus bollette, perché dal 1° gennaio 2021 avviene tutto in automatico. Che significa? In pratica, basta presentare annualmente la Dsu, necessaria per la predisposizione dell’Isee, e se in possesso dei requisiti ci si trova lo sconto in bolletta.

Il riconoscimento automatico della misura avviene non solo per lo sconto sulle utenze, ma anche per le altre prestazioni agevolate, per esempio quello sulla mensa scolastica o i sostegni per le famiglie. Per attivare il procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali agli aventi diritto, dunque, è necessario e sufficiente presentare la Dsu ogni anno e ottenere un’attestazione di Isee entro la soglia di accesso ai bonus, oppure risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza. Anche cittadini/nuclei familiari in condizioni di disagio economico che vivono in condominio e che usufruiscono di forniture centralizzate di gas naturale e/o idriche, possono accedere ai bonus sociali. Le forniture devono rispettare i requisiti che seguono: per il gas: il Pdr (punto di riconsegna) deve essere relativo a un condominio in cui sono presenti unità abitative che utilizzano il gas naturale in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare; il gas deve essere utilizzato per riscaldamento e/o uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria; la fornitura deve essere attiva; la fornitura di gas deve essere utilizzata dal cliente domestico in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare; per l’acqua: deve essere attiva; intestata a uno dei componenti del nucleo familiare Isee.

Sul sito di Arera sono disponibili i dati relativi agli sconti in bolletta del primo trimestre 2022, quindi dal 1° gennaio al 31 marzo. Per il bonus sociale elettrico, il bonus dipende dal numero di componenti del nucleo familiare Isee indicati nella Dsu. Il valore del bonus sociale gas dipende dal numero di componenti del nucleo familiare Isee, dalla categoria d’uso associata alla fornitura agevolata (solo uso acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, solo uso riscaldamento, entrambi i tipi di utilizzo) e dalla zona climatica in cui è localizzata la fornitura. I dati sui risparmi in bolletta dal prossimo 1° aprile dovranno essere elaborati alla luce delle novità introdotte dal decreto Energia e dall’aumento dei prezzi. Si può usufruire del bonus sociale sulle bollette solo se si è intestatari di un contratto di fornitura elettrica/gas/idrica (fermo restando gli altri requisiti relativi al disagio economico). Quindi, se le utenze sono intestate al proprietario dell’immobile, non si può beneficiare dell’agevolazione. La situazione è la stessa qualora si decidesse di andare a vivere, per esempio, nella casa dei nonni, con le bollette ancora intestate a loro.

Articolo: Money.it