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Bollette luce e gas, prescrizione scende a due anni in ogni caso

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Bollette luce e gas, prescrizione scende a due anni in ogni caso

Pubblicato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

Stop ai maxi conguagli nelle bollette relativi a consumi di molti anni fa. Ora per gli operatori non sarà possibile richiedere gli addebiti in nessun caso.

L’Arera ha stabilito che dal 1 gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico, appartenenti alle tipologie indicate dalla legge e dalla regolazione vigente integrato possono “in ogni caso” eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.

La novità era stata introdotta dalla Legge di bilancio 2020 (n. 160 del 2019), e negli scorsi giorni è stata integrata da Arera nel quadro regolatorio complessivo, adeguando l’informativa ai clienti e agli utenti che venditori e gestori devono inserire all’interno delle fatture, anche in caso di procedure di messa in mora, nonché in caso di risposta ai reclami scritti dei clienti e degli utenti in merito.

I casi in cui veniva esclusa la prescrizione

Prima della novità normativa introdotta dalla Legge di bilancio 2020, si legge in una nota dell’Autorità, la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente.

Per garantire la trasparenza, i venditori e i gestori erano già tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni oppure – in alternativa – ad evidenziare tali importi in modo chiaro e comprensibile all’interno di fatture che contenessero anche importi non prescrivibili. I venditori e i gestori sono tenuti, in ogni caso, ad informare i clienti e gli utenti della possibilità di eccepire gli importi più vecchi di due anni, fornendo un modulo che faciliti la comunicazione della volontà di eccepire la prescrizione (da rendere disponibile anche su sito internet e negli sportelli al pubblico) e i recapiti cui inviare la richiesta.

Articolo: QuiFinanza.it