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Bollette luce e gas, per gli italiani rincari di oltre 280 euro annui

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Bollette luce e gas, per gli italiani rincari di oltre 280 euro annui

Pubblicato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

Rincari a due cifre per luce e gas. Dal primo luglio in base alle dinamiche dei prezzi a livello internazionale, per le bollette di luce e gas si prevedono rincari senza precedenti: per l’elettricità l’aumento sarà intorno al 12% e per il gas oltre il 21% a 89 centesimi per metro cubo. I rincari che si tradurranno in una maggior spesa per la famiglia tipo di oltre 280 euro annui. A denunciare la situazione è Nomisma Energia, società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale.

L’aumento medio delle bollette per il mese di luglio, va specificato, stando a quanto riportato da Adnkronos, sarà in particolare di 50 euro. Una cifra che, senza l’intervento del governo, che ha deciso di alleviare la stangata con un contributo da 1,2 miliardi di euro, sarebbe stata molto più alta. Il rincaro delle tariffe, valido fino a settembre, è fissato dunque al 15,3 per cento per il metano e al 9,9 per cento per l’elettricità.

«La decisione finale — spiega Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia — è attesa nei prossimi giorni dall’Arera (autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ndr) in base alle dinamiche dei prezzi sui mercati internazionali, dove è in atto, in effetti, una piccola crisi causata dalla concomitanza di scarsità di offerta, di ripresa dei consumi e di politiche ambientali restrittive». A preoccupare sono i prezzi del gas. «I prezzi del gas — spiega — sono quasi raddoppiati rispetto alla scorsa primavera quando fu fatto l’ultimo adeguamento, mentre il caldo sta spingendo sui prezzi dell’elettricità per i maggiori consumi per condizionamento e, in parte, per ripresa economica».

C’è poi una minore produzione da fonti rinnovabili. «Il che spinge proprio sulla domanda di gas delle centrali elettriche, mentre l’offerta ha problemi per basse scorte dallo scorso inverno e per riduzioni dalla Russia e dalla Norvegia. La spinta più rialzista giunge dai prezzi della CO2 che hanno raggiunto record a 55 euro per tonnellata, il doppio di fine 2020, sulla spinta degli impegni sempre più stringenti dell’Unione Europea sul taglio delle emissioni dei gas serra», conclude.

Articolo: Corriere.it