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Bollette luce e gas, come funziona lo sconto tramite il bonus sociale

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Bollette luce e gas, come funziona lo sconto tramite il bonus sociale

Pubblicato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

Bollette luce, gas e acqua, è possibile avere uno sconto tramite il bonus sociale. Lo Stato, infatti, attraverso l’Autorità competente in materia, ricorda La Legge per Tutti, “riconosce alle famiglie economicamente in difficoltà delle agevolazioni sul costo dei consumi di luce, gas e acqua”.

Ma cosa bisogna fare per avere lo sconto sulle bollette? “Oggi, non è più necessario presentare domanda – spiega La Legge per Tutti – basta la dichiarazione Isee per ricevere la riduzione tariffaria direttamente in bolletta. Diverso il discorso per chi ha diritto allo sconto nella bolletta della luce a causa di un disagio fisico che lo costringe ad utilizzare quotidianamente delle apparecchiature salvavita. Lo sconto sulle bollette energetiche e idriche, noto anche come bonus sociale, viene gestito dall’Arera, ovvero l’Autorità di regolazione che si occupa dei settori di luce, gas e acqua. Interessa oltre 2 milioni e mezzo di famiglie che versano in condizioni economiche disagiate ma, in realtà, appena un terzo ha presentato la domanda per avere il beneficio. Con il riconoscimento automatico del bonus, che viene applicato direttamente nella fattura, si spera di riuscire ad arrivare a tutti gli aventi diritto”.

“Lo sconto sulla bolletta della luce è un’agevolazione introdotta dal Governo e reso operativo dall’Autorità con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. Dal 2021, il bonus viene riconosciuto in automatico agli aventi diritto. Per beneficiare del bonus sociale elettrico – spiega La Legge per Tutti – bisogna avere almeno uno di questi requisiti: Isee del nucleo familiare non superiore a 8.265 euro; appartenere ad un nucleo familiare con almeno quattro figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro; nucleo familiare titolare di reddito o pensione di cittadinanza; essere intestatario di un contratto di fornitura attiva con tariffa per uso domestico”.

“Dal 2021, non è più necessario presentare la domanda a Comuni o Caf per ottenere lo sconto sulla bolletta della luce: basterà fare ogni anno la Dichiarazione sostitutiva unica (la Dsu) per avere l’attestazione Isee che dimostra la situazione economica equivalente del nucleo familiare, utile anche per tutti gli altri bonus. Sarà l’Inps, a quel punto, a verificare se la famiglia ha diritto al bonus e ad inviare i suoi dati (nel rispetto della normativa sulla privacy) al Sistema informativo integrato (Sii), il quale incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture dell’elettricità, permettendo di applicare lo sconto in automatico. Non verrà invece per il momento erogato automaticamente il bonus elettrico per disagio fisico. Significa che chi ne ha diritto dovrà continuare a presentare domanda al Comune o al Caf per usufruire dello sconto in bolletta a causa delle gravi condizioni di salute in cui versa il richiedente e dell’utilizzo di apparecchiature elettriche salvavita”.

“L’entità dello sconto sulla bolletta della luce dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Arera. I valori attuali sono: nuclei di 1 o 2 componenti: 128 euro; nuclei di 3 o 4 componenti: 151 euro; nuclei con più di 4 componenti: 177 euro”.

“Aventi diritto e modalità per ottenere lo sconto sulla bolletta del gas sono esattamente gli stessi appena visti per il bonus sociale elettrico. Quindi, l’agevolazione viene riconosciuta in bolletta in automatico, una volta presentata la Dsu per avere l’indicatore Isee”. Ma, viene precisato, “cambiano gli importi che, in questo caso, variano a seconda della categoria d’uso associata alla fornitura, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica. Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Ad esempio, per una famiglia fino a 4 componenti il bonus è di: 30 euro all’anno per acqua calda sanitaria e/o uso cottura; da 67 a 170 euro l’anno con l’aggiunta del riscaldamento, a seconda della zona climatica. Per una famiglia di oltre 4 componenti, invece, l’importo attualmente previsto è di: 46 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura; da 93 a 245 euro l’anno con l’aggiunta del riscaldamento a seconda della zona climatica”.

Anche lo sconto sulla bolletta dell’acqua “prevede gli stessi requisiti e le stesse modalità di erogazione, cioè direttamente in fattura ed in automatico dietro presentazione dell’Isee. Per quanto riguarda l’importo del bonus sociale idrico, viene garantita la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua, vale a dire 50 litri per abitante al giorno per ogni componente della famiglia anagrafica. La quantità è stata individuata dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2016 come quella minima necessaria per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona. Lo sconto sulla bolletta è diverso a seconda del territorio in cui si trova la fornitura e delle tariffe che applicano i singoli acquedotti. Dunque, per individuare il valore dello sconto applicato in bolletta, bisognerà moltiplicare 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe: tariffa agevolata determinata per la quota variabile del corrispettivo di acquedotto; tariffa di fognatura individuata per la quota variabile del corrispettivo di fognatura; tariffa di depurazione individuata per la quota variabile del corrispettivo di depurazione” conclude La Legge per Tutti.

Articolo: Adnkronos.com