Come evidenzia un’indagine condotta dall’Osservatorio del sito Switcho, condotta su oltre 670mila bollette, circa un cliente italiano su tre va a caccia di offerte disponibili sul mercato libero a ridosso della scadenza del contratto, dopo aver ricevuto una proposta di rinnovo da parte del proprio fornitore di servizi energetici di luce e gas.
Aumenti automaticiL’analisi mette in guarda dal rischio di aumenti tariffari automatici in bolletta che possono scattare tramite il “silenzio assenso”, accettando tacitamente il rinnovo senza provare a spuntare un’offerta più vantaggiosa disponibile sul mercato.
Quando arrivano le proposte
Con la fine del mercato tutelato, sono attualmente 40 milioni i punti di fornitura attivi in quello libero. La legge prevede che, almeno tre mesi prima della scadenza, il cliente venga informato in merito alle nuove condizioni economiche applicate sul contratto. Spetta al cliente decidere se accettare tacitamente il nuovo piano proposto oppure se passare a un’altra offerta dopo la scadenza naturale, senza il rischio di incappare in sanzioni.
La stretta di Arera
Ad alimentare la scarsa consapevolezza sulla durata dei contratti e le relative tariffe è soprattutto la diffidenza nei confronti delle comunicazioni, ritenute spesso invasive se non addirittura spam. Da inizio anno, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha introdotto una stretta sulle proposte di rinnovo contrattuali con l’obiettivo di potenziare la trasparenza e la chiarezza nelle comunicazioni al cliente.
Le nuove comunicazioni
Come previsto dall’Authority sull’energia, le proposte devono essere chiaramente identificabili e non possono comparire all’interno della bolletta o nelle newsletter commerciali. Un altro aspetto riguarda la tracciabilità resa possibile dall’invio su supporti durevoli come l’email o la posta cartacea. In caso di controversie, il fornitore è tenuto a dimostrare l’effettivo invio.
Donne e anziani i più attenti
Di fronte al bivio che si apre ogni anno sulla fornitura di luce e gas, i clienti con un’età più elevata mettono in campo – secondo l’Osservatorio Switcho – i comportamenti più attenti, forse a causa di una maggiore dimestichezza con i meccanismi del mondo energetico. Una seconda differenza riguarda il genere, con le donne che si mostrano in media più disposte rispetto agli uomini nel confrontare le offerte dopo la ricezione del rinnovo. Mentre l’indagine non individua differenze dal punto di vista territoriale tra Nord, Centro e Sud
Quando conviene attivarsi?
Come evidenzia l’analisi, il tempismo nella scelta del contratto può scongiurare il rischio di vedere aumenti extra in bolletta. “Considerato che il cambio del fornitore richiede dai 45 ai 60 giorni, il momento ideale per fare un eventuale switch è circa 2 mesi prima della scadenza del contratto”, afferma Redi Vyshka, direttore operativo di Switcho
L’esempio di una famiglia tipo
Secondo lo studio del portale Switcho, ipotizzando una famiglia composta da 3 persone che abita in un immobile di circa 90 metri quadrati e consuma in media 2020 kWh di luce e 940 Smc di gas, l’approdo a offerte migliori comporta circa 360 euro di risparmio all’anno
Come valutare l’offerta più adatta
Nel confronto, effettuabile direttamente sul portale, occorre valutare senza pregiudizi le nuove condizioni proposte dal proprio fornitore che non sempre virano verso un peggioramento. “Va tenuto a mente che l’obiettivo dei fornitori è ridurre il tasso di switch out, ovvero il passaggio dei clienti verso la concorrenza, e per farlo possono anche proporre rinnovi in linea con il contratto attuale”, sottolinea Vyshka.
Mercato energetico più stabile
Dopo la fiammata dei prezzi causata dallo scoppio della guerra Russia-Ucraina e dall’alta inflazione, il mercato energetico italiano risulta “più stabile” anche se non mancano rincari stagionali. Secondo Swticho in questo scenario la strategia commerciale condotta da ogni azienda assume maggiore peso nella definizione del prezzo. “Se nel pieno della crisi energetica i fornitori hanno usato i rinnovi per adeguare le tariffe degli utenti all’aumento esponenziale dei prezzi all’ingrosso ora che il mercato è più stabile tutto dipende dalla strategia commerciale di ogni azienda”, rimarca il co-fondatore
Rincari in bolletta
La stagione invernale 2024-25 che volge ormai al termine ha portato nuovi rincari sul fronte delle bollette. Come evidenzia un’analisi di Facile.it condotta sui consumi di oltre 770mila utenti tra ottobre 2024 e gennaio 2025, le famiglie italiane hanno speso in media 777 euro per le utenze, il 5,9% in più. Nello specifico l’esborso medio è stato di 280 euro per l’elettricità e di 497 per il gas, in aumento rispettivamente di 1,7 e 8,3 punti percentuali.
Articolo: tg24.sky.it