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Caro bollette, previsioni drammatiche: +12mila euro l’anno per i ristoranti, +765 euro per le famiglie

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Caro bollette, previsioni drammatiche: +12mila euro l’anno per i ristoranti, +765 euro per le famiglie

Postato da: Francesca Emilio
Categoria: Notizie

La corsa delle bollette non si ferma e rischia di trasferirsi sui prezzi facendo schizzare l’inflazione al +5,6% prima della fine del 2022. ‘Tale aumento dei prezzi non si vedeva dall’inizio degli anni ’90 e potrebbe pesare gravemente sulla ripresa con un impatto di -8 miliardi di euro sul Pil nell’anno in corso’, spiega Benny Campobasso, presidente Confesercenti Puglia. Nonostante gli interventi straordinari del governo, nel primo trimestre del 2022 i costi di energia elettrica e gas per famiglie e piccole imprese sono in crescita rispettivamente del +131% e del +94% rispetto allo stesso periodo del 2021.

“L’aumento – continua Campobasso – corrisponde ad una spesa aggiuntiva di 765 euro all’anno per le utenze domestiche e a +12mila euro annui per i ristoranti. Se i prezzi degli energetici non caleranno assisteremo a conseguenze drammatiche. Un’utenza domestica che consuma 1.400 m3 di gas e 2.700 kWh di energia elettrica nel 2022 rischia di veder lievitare il conto delle due forniture rispettivamente di +458 e +307 euro. E per le imprese, gli aumenti sono ancora più elevati: un negozio di ortofrutta pagherà nel 2022 4.371 euro, 1.754 in più del 2021; un parrucchiere 8.108, per una maggiorazione di 3.307 euro sull’anno precedente; un bar 12.295 euro (+5.648 euro rispetto al 2021) e un ristorante 26.160 euro, con una spesa aggiuntiva vicina ai 12mila euro in più (+11.780)”.

Tale stangata va affrontata con misure di tutela per imprese e famiglie. La Confesercenti ha avanzato al ministro Stefano Cingolani alcune proposte per affrontare le sfide che il tema della riconversione sempre più “green” pone al nostro Paese: 1) incentivare i consorzi e gruppi di acquisto di piccole imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas, 2) creare un gruppo di lavoro sugli investimenti ‘green’ nelle piccole attività con i rappresentanti delle imprese, 3) agevolare – sul piano fiscale ma anche della semplificazione – le comunità energetiche in quei luoghi come i centri storici che, a causa della loro posizione e dei vincoli urbanistici, sono impossibilitati a realizzare interventi per utilizzare energia rinnovabile.

Articolo: Borderline24.com