{"id":6896,"date":"2026-08-20T14:25:43","date_gmt":"2026-08-20T14:25:43","guid":{"rendered":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/?p=6896"},"modified":"2026-08-20T14:25:43","modified_gmt":"2026-08-20T14:25:43","slug":"bollette-29-milioni-di-italiani-vittime-di-truffe-i-consigli-per-evitarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/bollette-29-milioni-di-italiani-vittime-di-truffe-i-consigli-per-evitarle\/","title":{"rendered":"Bollette, 2,9 milioni di italiani vittime di truffe. I consigli per evitarle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il mercato libero per luce e gas ha fatto aumentare l\u2019offerta e la concorrenza tra i diversi fornitori di energia, ma allo stesso tempo i consumatori sono bombardati da call center e messaggi spesso truffaldini che propongono super sconti non veritieri. Con il constante aumento dei costi, \u00e8 pi\u00f9 facile cadere nei raggiri che offrono occasioni imperdibili per risparmiare sulle bollette. Un\u2019indagine di Facile.it, noto portale di comparazione prezzi, ha segnalato che sono milioni gli italiani che hanno sub\u00ecto truffe nell\u2019ambito della vendita di luce e gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un danno stimato di quasi 650 milioni di euro. <\/strong>Da call center truffaldini a social ed email fraudolente, fino al classico porta a porta: nell\u2019ultimo anno 2,9 milioni di italiani sono caduti vittime di una truffa o di un tentativo di truffa nell&#8217;ambito delle bollette luce e gas, con un danno stimato di quasi 650 milioni di euro. \u00c8 quanto emerge da un&#8217;indagine commissionata da Facile.it a mUp Research.<\/p>\n<p><strong>Il 59,2% sceglie di non denunciare la truffa. <\/strong>Nonostante numeri cos\u00ec elevati, l&#8217;analisi riferisce che pi\u00f9 di una vittima su due (59,2%) sceglie di non denunciare. In alcuni casi per ragioni economiche, in altri psicologiche. Il 36,1% di chi \u00e8 caduto in trappola ha dichiarato di aver scelto di non sporgere denuncia poich\u00e9 il danno economico era basso, mentre il 22,7% perch\u00e9 era certo che non avrebbe recuperato quanto perso. Il 16,8%, invece, ha ammesso di non aver denunciato perch\u00e9 si sentiva ingenuo a essere caduto nella trappola, il 4,2% perch\u00e9 non voleva che i familiari ne venissero a conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo strumento pi\u00f9 usato dai truffatori: il call center. <\/strong>I\u00a0finti call center sono lo strumento pi\u00f9 usato dai truffatori: quasi 7 casi su 10 (68,2%) sono stati portati a termine su un canale di questo tipo. In un raggiro su 4 (24,9%) come cavallo di Troia \u00e8 stata utilizzata una finta email, mentre nel 12,9% dei casi il classico porta a porta. Sono state impiegate anche app di messaggistica istantanea (9,5%) e social network. Le vittime predilette, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono gli anziani: a subire pi\u00f9 frequentemente una truffa o un tentativo di frode sono gli under 44.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le vittime preferite dai truffatori. <\/strong>A fronte di una media nazionale del 7%, la percentuale delle vittime di truffa o tentativo di frode raggiunge il 9,2% nella fascia 25 &#8211; 34 anni e arriva addirittura al 10,1% tra i 35-44enni. A sorpresa, inoltre, le pi\u00f9 colpite ono risultae essere le persone con un titolo di studio universitario: l&#8217;incidenza tra i laureati \u00e8 pi\u00f9 del doppio rispetto alle media. &#8220;\u00c8 da molti anni che siamo impegnati fattivamente nel contrasto alle truffe e tre anni fa fummo i primi, assieme a Consumerismo No Profit, a dare una dimensione al fenomeno e a lanciare il progetto Stop alle Truffe. Allora i truffati erano 4 milioni, oggi il numero si \u00e8 ridotto del 27%&#8221;, spiega il ceo di Facile.it, Maurizio Pescarini. &#8220;La riduzione del numero delle vittime \u00e8 un dato importante, che dimostra quanto informazione e prevenzione possano incidere concretamente sul fenomeno delle truffe&#8221;, commenta il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I consigli per evitare le truffe <\/strong>Facile.it ha redatto anche un vademecum con cinque consigli per ridurre la possibilit\u00e0 di frodi: verificare sempre l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;interlocutore; Non farsi mai prendere dalla fretta e pretendere di avere offerte scritte e tempo per analizzarle; Occhio ai codici POD e PDR delle bollette, senza questi nessuno pu\u00f2 procedere a un cambio di operatore; Attenzione a quello che si dice al telefono, parole come &#8220;s\u00ec&#8221;, &#8220;no&#8221; o &#8220;confermo&#8221; potrebbero essere registrate e &#8220;rimontate&#8221; ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore. Infine, se ci siete cascati \u00e8 possibile rimediare. Anche nel caso in cui si abbia, semplicemente, cambiato idea, \u00e8 possibile avvalersi del cosiddetto &#8220;diritto di ripensamento&#8221;, recedendo dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazioni. C&#8217;\u00e8 tempo per un massimo si 14 giorni. <em><strong>Senza dimenticare che \u00e8 possibile rivolgersi in qualsiasi momento al Cab pi\u00f9 vicino.\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come identificare l\u2019interlocutore e non farsi raggirare. <\/strong>Quando si viene contattati da presunti venditori, bisogna ricordare che chi si interfaccia deve qualificarsi in modo tale che sia possibile verificarne l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;effettiva appartenenza allo staff dell&#8217;azienda per la quale dice di lavorare. Ad esempio, se qualcuno dovesse suonare il campanello senza un appuntamento e chiedesse di entrare, \u00e8 consigliabile rifiutare. Non \u00e8 questo il modo in cui operano le aziende del settore e, mai e in nessun caso, i fornitori di luce o gas permettono che loro incaricati riscuotano denaro contante dai clienti. Spesso i truffatori, per attirare l&#8217;attenzione dei consumatori, cercano di convincerli che l&#8217;azienda con cui hanno in essere il contratto sia ormai prossima al fallimento o, anche, che stiano per aumentare le tariffe applicate. In questo caso, il consiglio pi\u00f9 importante \u00e8 quello di non farsi prendere dalla fretta. Qualunque proposta venga fatta, bisogna pretendere che abbia forma scritta e un contratto che deve essere sottoposto in modo che si possa analizzare con calma. \u00c8 bene anche verificare attraverso il sito dell&#8217;Autorit\u00e0 di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) la correttezza delle informazioni offerte e il fatto che la societ\u00e0 proponente sia effettivamente autorizzata ad operare e regolarmente riconosciuta dall\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mai dare codici POD e PDR. <\/strong>I codici POD per l&#8217;energia elettrica e PDR per il gas identificano in modo univoco la fornitura e restano gli stessi anche se si cambia fornitore. Senza questo insieme di lettere e numeri che si trova in cima alla bolletta, nessuno pu\u00f2 procedere a un cambio di operatore e, quindi, \u00e8 proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire alle potenziali vittime. Quando si \u00e8 alla ricerca di un nuovo fornitore \u00e8 normale che in fase di preventivazione vengano richiesti dati quali il comune di fornitura e i consumi effettuati, tuttavia non \u00e8 assolutamente consigliato divulgare il proprio codice, se non per siglare un nuovo contratto. Se qualcuno si presenta come rappresentante dell&#8217;azienda che gi\u00e0 fornisce l&#8217;energia a un utente non ha senso che chieda il vostro codice POD o PDR perch\u00e9, se realmente \u00e8 un rappresentante del fornitore, quel codice deve gi\u00e0 conoscerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come rimediare se ci si pente di aver sottoscritto un contratto. <\/strong>Se si \u00e8 sottoscritto un contratto ma si vuole tornare indietro, si pu\u00f2 contattare chi lo ha fatto sottoscrivere: se si tratta di una semplice incomprensione e non di un atto in malafede, la situazione si risolver\u00e0 senza complicazioni. Se, invece, si ha modo di dimostrare che la firma sul contratto \u00e8 stata estorta con l\u2019inganno o non \u00e8 autentica, si pu\u00f2 disconoscere il contratto inviando formale reclamo. In questo caso non solo si ha tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma si pu\u00f2 anche sporgere denuncia all\u2019Autorit\u00e0 Garante pretendendo che il fornitore presso cui si \u00e8 stati registrati riporti immediatamente l&#8217;utente nelle fila del precedente. Nel caso in cui si abbia anche, semplicemente, cambiato idea, entro 14 giorni ci si pu\u00f2 avvalere del cosiddetto &#8220;diritto di ripensamento&#8221;, recedendo dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolo: <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2026\/08\/19\/truffe-bollette-come-difendersi-consigli?card=last\">tg24sky.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato libero per luce e gas ha fatto aumentare l\u2019offerta e la concorrenza tra i diversi fornitori di energia, ma allo stesso tempo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5315,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[48,154],"class_list":["post-6896","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-bollette","tag-truffe"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6896"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6896\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6897,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6896\/revisions\/6897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}