{"id":6227,"date":"2025-02-07T17:55:39","date_gmt":"2025-02-07T16:55:39","guid":{"rendered":"https:\/\/cabtutela.it\/?p=6227"},"modified":"2025-02-07T17:55:39","modified_gmt":"2025-02-07T16:55:39","slug":"acqua-a-bari-bollette-salate-dal-2016-al-2024-costo-per-famiglia-e-cresciuto-del-25","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/acqua-a-bari-bollette-salate-dal-2016-al-2024-costo-per-famiglia-e-cresciuto-del-25\/","title":{"rendered":"Acqua a Bari, bollette salate: dal 2016 al 2024 costo per famiglia \u00e8 cresciuto del 25%"},"content":{"rendered":"\n<p>A Bari dal 2016 al 2024 il costo dell\u2019acqua per una famiglia media \u00e8 cresciuto del 25% a fronte di un rialzo a livello nazionale del 40%. Una famiglia di 3 persone che consuma 150 metri cubi spende quindi mediamente 407,27 euro all\u2019 anno. Cifra che sale a 519,87 \u20ac se si consumassero 182 metri cubi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda una famiglia di 3 componenti per 150 m3 di consumo annuo, dall\u2019analisi delle tariffe sui 20 capoluoghi di regione italiani, registrano il costo pi\u00f9 alto le citt\u00e0 di Firenze, Perugia e Genova rispettivamente con 564,04 euro, 511,79 euro e 504,28 euro; mentre quelle dove si paga meno per il servizio idrico sono Milano (160,13 euro), Campobasso (191,18 euro) e Napoli (193,64 euro). Dall\u2019analisi delle tariffe, confrontando gli importi da pagare nel 2024 (consumo di 150 m3 per tre componenti) e nel 2016 per egual consumo emerge un aumento medio del 40%. Sopra le righe la crescita del costo del servizio nella citt\u00e0 di Potenza (+72%), in diminuzione i prezzi a Trento (-2%). (Tab. 1)<br>Per quanto riguarda una famiglia di 3 componenti per 182 m3 di consumo annuo, dall\u2019analisi delle tariffe sui 20 capoluoghi di regione italiani, registrano il costo pi\u00f9 alto le citt\u00e0 di Firenze, Perugia e Genova rispettivamente con 763,41 euro, 618,09 euro e 614,07 euro; mentre quelle dove si paga meno per il servizio idrico sono Milano (177,15 euro), Napoli (206,45 euro) e Campobasso (234,66 euro).<\/p>\n\n\n\n<p>Per entrambi i livelli di consumo idrico esaminato (150 m3 e 182 m3), vediamo come \u00e8 il centro Italia ad essere l\u2019area geografica in cui le tariffe applicate sono le pi\u00f9 alte, rispettivamente con una media di 463,84 euro per 150 m3 e di 586,20 euro per 182 m3.<br>L\u2019indagine, realizzata da Federconsumatori con la collaborazione della Fondazione Isscon. che analizza le tariffe aggiornate degli ATO e dei Gestori del servizio idrico integrato nel 2024 per tutti i capoluoghi di regione, rappresenta uno spaccato sulla situazione del sistema idrico nel nostro Paese, tra criticit\u00e0, carenze, rincari e qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un\u2019analisi fondamentale per comprendere come e dove intervenire per preservare una risorsa vitale come quella idrica, sempre pi\u00f9 importante e preziosa anche alla luce dei cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Risorsa che, non a caso, \u00e8 entrata anche nel mirino della speculazione finanziaria, con il primo future al mondo sull\u2019acqua lanciato nel 2020 da Cme Group, in collaborazione con Nasdaq, con l\u2019intento di quotare il prezzo dei diritti sull\u2019acqua in California, Stato martoriato dalla siccit\u00e0, come purtroppo abbiamo visto anche recentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il livello di allarme sull\u2019acqua a livello globale \u00e8 elevato, ma non ci sembra ci sia la stessa consapevolezza e la stessa attenzione nel nostro Paese. Per questo siamo convinti che sia necessario un piano strategico per l\u2019acqua, da avviare con estrema urgenza, anche alla luce del fatto che la salvaguardia delle risorse idriche e la gestione efficace, efficiente e sostenibile dei servizi idrici rientrano tra gli obiettivi del PNRR. Lasciarsi sfuggire questa opportunit\u00e0 sarebbe sbagliato, oltre che deleterio per il nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>La 16a Indagine sul servizio idrico integrato, realizzata da Federconsumatori \u2013 APS in collaborazione con la Fondazione ISSCON \u2013 Istituto Studi Sul Consumo ha analizzato le tariffe per il servizio idrico integrato applicate in tutti i capoluoghi di regione italiani nel 2024 e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone con un consumo medio annuo di 150 oppure di 182 m3\/annui. Nella composizione del costo finale sono comprese le voci relative a: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori), componenti di perequazione (UI1, UI2, UI3 e UI4) e IVA al 10%.<\/p>\n\n\n\n<p>Le criticit\u00e0 Sono tanti i profili di criticit\u00e0 e carenza da rilevare in relazione al servizio idrico nel nostro Paese. Dall\u2019analisi condotta possiamo sintetizzare tali aspetti in tre macro-temi principali, da cui dovrebbero partire le azioni strategiche da mettere in campo:<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eccessiva frammentazione dell\u2019offerta dei gestori, che rende necessario rafforzare la dimensione media degli operatori del settore, favorendo piani di integrazione dei gestori nei piccoli contesti territoriali, privilegiando sempre e sopra tutto l\u2019efficienza e, il pi\u00f9 possibile, il contesto pubblico: riteniamo prioritario, infatti, trovare il giusto equilibrio tra una gestione di carattere industriale con un forte legame con il territorio e il controllo da parte delle istituzioni locali e dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Le reti colabrodo: il 22 marzo 2024, in occasione della Giornata mondiale dell\u2019acqua, l\u2019ISTAT ha pubblicato i dati sullo stato della rete idrica in Italia, confermando la tendenza di dispersione della risorsa che nel 2022 \u00e8 stata pari al 42,4% (tra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa). Uno spreco incredibile e inaccettabile da ogni punto di vista.<br>Accesso alla risorsa: costi e tariffe sempre pi\u00f9 elevati, uniti a un progressivo impoverimento delle famiglie e a un sistema di sostegni non sempre adeguato a garantire l\u2019accesso a questa risosta essenziale, sono tre elementi che rischiano di prospettare inaccettabili disparit\u00e0 e povert\u00e0 anche in questo settore (seppur con le dovute salvaguardie gi\u00e0 in parte previste). Un rischio da scongiurare in ogni modo e con ogni mezzo, che si tradurrebbe in un grave vulnus di civilt\u00e0 e democrazia nel nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte Alla luce dei costi e delle criticit\u00e0 esposte, siamo convinti sia necessario e prioritario: agire sui costi, definendo un prezzo calibrato alla capacit\u00e0 reddituale dei cittadini: vista la natura dell\u2019acqua, bene comune per eccellenza, non possono essere adottati solo criteri meramente \u201cnumerici\u201d, ma deve essere introdotto un approccio sociale, disponendo anche agevolazioni adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Avviare un serio piano di investimento per rendere pi\u00f9 efficiente, moderna e sicura la rete. Per ridurre le gravi dispersioni che, nel settore agricolo, ad esempio, finiscono per incidere sulla determinazione dei prezzi dei prodotti agricoli in tempi di siccit\u00e0. Definire, anche attraverso un piano di agevolazioni e supporto, la dotazione di sistemi anti-spreco a livello industriale e agricolo, oltre che civile, con l\u2019adozione di bacini di raccolta, impianti di trattamento delle acque reflue per utilizzi industriali, ricerca e innovazione per la realizzazione di impianti di desalinizzazione, sistemi di sbarramento per consentire il riutilizzo di risorse idriche che andrebbero altrimenti sprecate. Avviare una seria campagna di sensibilizzazione sulla gestione della risorsa idrica, per promuovere un uso responsabile da parte di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Articolo: <a href=\"https:\/\/www.borderline24.com\/2025\/02\/06\/acqua-a-bari-dal-2016-al-2024-costo-per-famiglia-e-cresciuto-del-25\/\">Borderline24.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Bari dal 2016 al 2024 il costo dell\u2019acqua per una famiglia media \u00e8 cresciuto del 25% a fronte di un rialzo a livello&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5428,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-6227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}