{"id":6167,"date":"2024-09-26T13:34:42","date_gmt":"2024-09-26T11:34:42","guid":{"rendered":"https:\/\/cabtutela.it\/?p=6167"},"modified":"2024-09-26T13:34:42","modified_gmt":"2024-09-26T11:34:42","slug":"bollette-piu-alte-nonostante-scorte-di-gas-record-in-europa-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/bollette-piu-alte-nonostante-scorte-di-gas-record-in-europa-ecco-perche\/","title":{"rendered":"Bollette pi\u00f9 alte nonostante scorte di gas record in Europa, ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l&#8217;<strong>Europa<\/strong>&nbsp;registri&nbsp;<strong>riserve di gas naturale stagionalmente molto elevate<\/strong>&nbsp;(&gt; 90% del totale), un pronunciato calo nell&#8217;attivit\u00e0 industriale e un inverno 2023-\u201924 non particolarmente rigido, i consumatori si trovano, anche sul finire di questa estate 2024, ad affrontare&nbsp;<strong>bollette pi\u00f9 alte del previsto.&nbsp;<\/strong>Un paradosso che merita attenzione e che si radica in strategie economiche e normative europee. \u00c8 questo uno dei punti chiave analizzati in un documento di ricerca che Il Mulino ha pubblicato recentemente dal titolo &#8220;L\u2019inverno 2023-\u201924 e lo strano caso delle scorte calanti del gas naturale in Europa&#8221;, scritto da&nbsp;<strong>Domenicantonio De Giorgio<\/strong>, docente a contratto dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e specialista in energia e materie prime energetiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 l\u2019analisi sull\u2019anomalo \u2013 in quanto eccessivo &#8211; consumo delle scorte dell\u2019inverno 2023-\u201924 \u00e8 disvelativa di un fatto che non \u00e8 stato ancora ben inquadrato da nessuno? \u201cPerch\u00e9 probabilmente la ragione per la quale gli&nbsp;<strong>operatori dei sistemi di stoccaggio<\/strong>&nbsp;possano essere stati invogliati a decumulare (cio\u00e8 ridurre) elevati volumi di scorte lo scorso inverno in assenza di domanda che lo giustificasse potrebbe essere il loro tentativo di recuperare durante tale periodo parte dell&#8217;extracosto sostenuto in estate,\u201d risponde De Giorgio. \u201cIn virt\u00f9 infatti dell&#8217;obbligo che i sistemi di stoccaggio pan-europei siano ripieni almeno al 90% prima che inizi la stagione invernale (1 novembre), i gestori dei sistemi di stoccaggio nazionali, dalla cui somma scaturisce quello europeo, sono costretti per legge tra maggio e ottobre a<strong>&nbsp;comprare sul mercato il gas necessario a tale riempimento<\/strong>, perch\u00e9 poi a novembre inizia a far freddo e le scorte tipicamente calano per via dell&#8217;aumento del consumo di gas per riscaldamento domestico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come le tensioni con la Russia hanno rimodellato la strategia di sicurezza del gas<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni, l&#8217;<strong>Europa<\/strong>&nbsp;si \u00e8 trovata nella necessit\u00e0 di rivedere la propria&nbsp;<strong>strategia di sicurezza energetica<\/strong>&nbsp;a causa delle<strong>&nbsp;tensioni con la Russia,<\/strong>&nbsp;soprattutto dopo l&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina.<\/strong>&nbsp;Per evitare di trovarsi a corto di gas naturale, l&#8217;Unione Europea ha deciso che uno dei modi principali per garantire l&#8217;energia al continente \u00e8&nbsp;<strong>aumentare la quantit\u00e0 di gas immagazzinato prima dell&#8217;inverno<\/strong>. Questo piano \u00e8 diventato essenziale poich\u00e9 non c&#8217;erano regolamenti che obbligassero i paesi membri e quindi la Ue nel suo complesso a mantenere determinati livelli di stoccaggio di gas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2021, la&nbsp;<strong>Russia ha ridotto le quantit\u00e0 di gas<\/strong>&nbsp;che manteneva nei&nbsp;<strong>depositi all&#8217;interno dell&#8217;Europa<\/strong>. Questa riduzione ha causato problemi, poich\u00e9 lasciava l\u2019<strong>Europa pi\u00f9 esposta a carenze di gas<\/strong>, soprattutto durante i periodi di maggiore domanda, come l&#8217;inverno. L&#8217;inverno del 2020-2021 aveva gi\u00e0 visto un significativo calo delle scorte di gas a causa di un inverno rigido in Asia e della ripresa economica post-pandemia in Europa, che avevano alzato la domanda. Durante lo stesso periodo, con il progetto Nord Stream 2 ancora in discussione e la fine dell&#8217;era Merkel in Germania, la Russia ha ridotto le sue forniture di gas, complicando ulteriormente la situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste difficolt\u00e0 hanno causato cicatrici durature sulla sicurezza energetica europea, con grandi&nbsp;<strong>oscillazioni nei prezzi del gas e dell&#8217;elettricit\u00e0<\/strong>&nbsp;che hanno contribuito all&#8217;<strong>inflazione<\/strong>, specialmente tra il 2022 e il 2023. Di fronte a questa vulnerabilit\u00e0, nel 2022, i paesi europei hanno riconosciuto che avere riserve di gas pi\u00f9 consistenti era cruciale per garantire la sicurezza energetica, cio\u00e8 per assicurarsi di avere abbastanza energia anche in caso di problemi con le forniture esterne. Oltre a migliorare gli stoccaggi, l&#8217;Europa ha iniziato a cercare&nbsp;<strong>forniture di gas naturale liquefatto<\/strong>&nbsp;(gnl) da nuovi partner globali, per ridurre la sua dipendenza dalla Russia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il paradosso del gas in Europa: abbondanza di scorte, ma prezzi ancora alti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa strategia, inizialmente ideata per garantire stabilit\u00e0 e controllo sui prezzi del gas durante i picchi invernali, si vede ora in una situazione pi\u00f9 complessa. Il consumo di scorte di gas \u00e8 infatti paradossalmente aumentato durante l&#8217;inverno 2023-2024, senza che incrementi nella domanda o problematiche di fornitura rispetto ai decumuli della stagione invernale precedente lo giustificassero. Si legge nel paper che con temperature pi\u00f9 miti e una domanda energetica pi\u00f9 ridotta, specialmente nel settore industriale in difficolt\u00e0 rispetto all\u2019annata invernale 2022-\u201923 la scelta di attingere pi\u00f9 pesantemente alle riserve pu\u00f2 sembrare contro-intuitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto cruciale potrebbe essere economico: i sistemi di stoccaggio e distribuzione di gas basati su una&nbsp;<strong>strategia Lifo<\/strong>&nbsp;(Last In-First Out ovvero &#8216;L&#8217;ultimo che entra \u00e8 il primo che esce\u2019) procedono tipicamente a far decumulare per primo dalle scorte il gas immagazzinatovi per ultimo. Ci\u00f2 dovrebbe accadere nella stagione invernale se la domanda supera le ordinarie forniture a causa di condizioni meteorologiche rigide o un aumento dell&#8217;attivit\u00e0 industriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 allora nell\u2019inverno 2023-\u201924 \u00e8 accaduto il contrario? Nel lavoro di De Giorgio si spiega come tale pratica possa essere stata guidata dalla volont\u00e0 di<strong>&nbsp;contenere le perdite legate ai costi d\u2019acquisto pi\u00f9 alti sostenuti durante la fase di stoccaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spiega De Giorgio. \u201cDato che ormai circa 30 su 100 molecole di gas che arrivano in Europa vengono trasportate via nave, anzich\u00e9 tramite i gasdotti russi, \u00e8 evidente che durante il periodo estivo dell&#8217;anno in cui gli operatori europei devono riempire gli stoccaggi, questi devono competere con altri acquirenti mondiali che acquistano gas liquefatto dalle medesime fonti tra aprile e ottobre. Questa competizione globale, inclusa quella con paesi come&nbsp;<strong>Corea, Giappone e Cina<\/strong>, incrementa la&nbsp;<strong>domanda di navi gasiere<\/strong>, il che spinge al rialzo i&nbsp;<strong>prezzi del trasporto marittimo<\/strong>&nbsp;proprio nel periodo durante il quale grava l&#8217;obbligo di legge di ricostituire pre-determinati livelli di scorte. Tale rigidit\u00e0 provoca un aumento dei prezzi del gas all&#8217;ingrosso. Gli operatori, quindi, sono costretti ad immagazzinare gas a prezzi relativamente elevati (recentemente il Ttf ha raggiunto i 40 \u20ac\/MWh), anche se in Europa il consumo \u00e8 ai minimi dal 2013\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNonostante la bassa domanda interna, il&nbsp;<strong>prezzo del gas non scende<\/strong>&nbsp;e rimane a livelli almeno doppi rispetto al periodo pre-crisi. Questo accade perch\u00e9 il<strong>&nbsp;gas liquefatto \u00e8 di per s\u00e9 pi\u00f9 costoso&nbsp;<\/strong>e perch\u00e9, dovendo accumulare gas entro novembre, gli<strong>&nbsp;operatori europei alimentano la competizione estiva<\/strong>&nbsp;con altri player globali. Non finisce qui. Ci\u00f2 attira gli&nbsp;<strong>speculatori sul mercato<\/strong>, che, consapevoli della necessit\u00e0 dell&#8217;Italia e di altri Paesi europei di acquistare gas, concorrono a \u2018mettere all\u2019angolo\u2019 gli operatori istituzionali facendo<strong>&nbsp;alzare i prezzi dei contratti futures<\/strong>. Questo innesca&nbsp;<strong>strategie di \u2018squeezing\u2019 del mercato<\/strong>&nbsp;in cui il mercato stesso degli operatori industriali viene messo all&#8217;angolo, o in \u2018corner\u2019, come si dice in inglese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 il costo del gas stoccato in estate peserebbe sulle bollette invernali?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando al paper, questa<strong>&nbsp;corsa a comprare il gas durante l&#8217;estate<\/strong>, lascia l\u2018ipotetico gestore di magazzino con del gas accumulato durante l&#8217;estate pagato 25, 30, 40\u20ac\/MWh. Quando arriva l&#8217;inverno cosa dovrebbero fare, secondo una logica Lifo puramente economica? Vendere sul mercato le scorte accumulate durante l&#8217;estate solo se il prezzo di mercato invernale \u00e8 superiore a quello estivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, \u201cse hai comprato gas in estate a 40 euro e durante l&#8217;inverno il gas quota 30 euro, perch\u00e9 dovresti svuotare le scorte? Non ha senso usare il gas delle riserve perch\u00e9 perderesti soldi. Perci\u00f2, piuttosto che vendere a un prezzo pi\u00f9 basso, sarebbe meglio comprare gas sul mercato durante l&#8217;inverno e venderlo subito, mantenendo intatte le scorte. Questo solleva la domanda: perch\u00e9 le scorte vengono utilizzate, e addirittura in modo pi\u00f9 massiccio, quando non c&#8217;\u00e8 un chiaro squilibrio tra domanda e offerta che lo giustifichi?&#8221;, chiede De Giorgio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta qual \u00e8? \u201cLa risposta -prosegue- De Giorgio, \u00e8 che il&nbsp;<strong>magazzino costa.<\/strong>&nbsp;Tenere il gas non \u00e8 come tenere una bottiglia di vino nella tua cantina. Lo&nbsp;<strong>stoccaggio \u00e8 pi\u00f9 come lasciare un&#8217;auto parcheggiata in un aeroporto<\/strong>: pi\u00f9 a lungo la lasci l\u00ec, pi\u00f9 ti costa. Questo costo inerziale dello stoccaggio,&nbsp;<strong>i gestori cercano di scaricarlo in qualche modo sui consumatori.<\/strong>&nbsp;E come fanno? Vendendo sul mercato, ed \u00e8 questa la mia ipotesi, pi\u00f9 gas rispetto a quello che effettivamente serve, a&nbsp;<strong>prezzi ancora legati a quanto hanno pagato per immagazzinarlo in estate<\/strong>, piuttosto che ai prezzi di mercato attuali. Questo significa che&nbsp;<strong>durante l&#8217;inverno 2023\/2024<\/strong>, il&nbsp;<strong>gas \u00e8 stato venduto a prezzi che potrebbero essere stati pi\u00f9 alti<\/strong>&nbsp;di quelli che avrebbero ottenuto comprando direttamente sul mercato all&#8217;ingrosso. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui le&nbsp;<strong>bollette sono rimaste elevate<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno potrebbe obiettare che, se i prezzi del gas all&#8217;ingrosso salissero a 200 euro al MWh, ad esempio, a causa di un evento catastrofico come lo scoppio di un nuovo conflitto armato le bollette aumenterebbero comunque. \u201cCerto &#8211; dice De Giorgio \u2013 Questo perch\u00e9 i prezzi del gas sono determinati sul mercato all\u2019ingrosso, non dalle riserve stoccate. Quindi, se i prezzi all&#8217;ingrosso raggiungessero i 200 eur\/MWh, la tua bolletta \u2013 tanto del metano che dell\u2019energia elettrica &#8211; rifletterebbe quel costo. E anche se i prezzi all&#8217;ingrosso scendessero a 20, probabilmente pagheresti comunque 30, poich\u00e9 il prezzo pi\u00f9 elevato del gas stoccato durante l&#8217;estate rimane \u2018in memoria\u2019. I gestori scaricano gradualmente questo gas costoso, rendendo le bollette invernali pi\u00f9 care per consumatori e industrie. L&#8217;inverno 2023-24 dimostra proprio questo: nonostante un clima meno rigido e una minore attivit\u00e0 industriale rispetto all&#8217;anno precedente, le quantit\u00e0 di gas rilasciate dalle riserve sono state maggiori. In genere, si attinge alle scorte solo quando c&#8217;\u00e8 una reale necessit\u00e0, ma in questo caso \u00e8 avvenuto il contrario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, il lavoro di De Giorgio suggerisce che\u00a0<strong>le nuove regole dell&#8217;Ue sullo stoccaggio del gas<\/strong>, pensate per prevenire crisi energetiche,\u00a0<strong>vincolerebbero i paesi a tenere grandi quantit\u00e0 di scorte senza tenere conto delle attuali condizioni di mercato<\/strong>, traducendosi in costi maggiori per i consumatori. Con il gas liquefatto che diventa una fonte sempre pi\u00f9 importante, i cambiamenti nei prezzi globali si riflettono rapidamente nei bilanci familiari. Per evitare un circolo vizioso di costi elevati, sarebbe opportuno, raccomanda De Giorgio, riconsiderare gli aspetti di flessibilit\u00e0 nei regimi di stoccaggio, come avveniva in passato quando le decisioni di accumulo erano influenzate da prezzi stagionali e domanda reale.\u00a0<strong>Tornare a un approccio di mercato pi\u00f9 dinamico<\/strong>\u00a0potrebbe alleviare il peso sulle famiglie e rendere il sistema pi\u00f9 capace di adattarsi ai cambiamenti nel mercato energetico globale.<br><br>Articolo: <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/rapporti\/energitalia\/storie\/2024\/09\/23\/news\/perche_le_bollette_sono_piu_alte_nonostante_scorte_di_gas_record_in_europa-423516127\/\">Repubblica.it <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante l&#8217;Europa&nbsp;registri&nbsp;riserve di gas naturale stagionalmente molto elevate&nbsp;(&gt; 90% del totale), un pronunciato calo nell&#8217;attivit\u00e0 industriale e un inverno 2023-\u201924 non particolarmente rigido, i&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5430,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-6167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}