{"id":6082,"date":"2024-03-01T16:24:28","date_gmt":"2024-03-01T15:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/cabtutela.it\/?p=6082"},"modified":"2024-03-01T16:24:28","modified_gmt":"2024-03-01T15:24:28","slug":"caro-bollette-ecco-chi-soffre-di-piu-laumento-della-spesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/caro-bollette-ecco-chi-soffre-di-piu-laumento-della-spesa\/","title":{"rendered":"Caro-bollette, ecco chi soffre di pi\u00f9 l\u2019aumento della spesa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2022 la spesa energetica annua delle famiglie italiane \u00e8 aumentata in maniera molto forte rispetto al 2021, raggiungendo una media di 1.915 euro, ovvero 500 euro in pi\u00f9 rispetto al 2021. Nello specifico, la spesa per energia elettrica e per il gas di rete \u00e8 cresciuta del 35 per cento a fronte di una corrispondente crescita dei prezzi, rispettivamente del 50 e 34,7 per cento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie al clima mite, con temperature al di sopra della media storica, ed al conseguente calo dei consumi (-14% per il gasa naturale) e grazie, soprattutto, agli importanti contributi messi in campo dal governo (16,8 miliardi di euro) il fenomeno della povert\u00e0 energetica \u00e8 stato in parte controllato. Alla fine del 2022, infatti, secondo l\u2019indicatore dell\u2019Oipe, l\u2019Osservatorio italiano povert\u00e0 energetica (Pe), erano 2 milioni di famiglie in povert\u00e0 energetica, pari al 7,7% del totale, in calo dello 0,8% rispetto all\u2019anno precedente (-189 mila nuclei) uno dei livelli pi\u00f9 bassi registrati negli ultimi sette anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi soffre di pi\u00f9<br>In particolare rivela il nuovo studio sulla povert\u00e0 energetica realizzato da Oipe (un network informale di ricercatori ed esperti, appartenenti a universit\u00e0, centri di ricerca e istituzioni italiane ed estere) e Banco dell\u2019energia, per effetto delle diverse tipologie di consumi e dei contratti in essere, l\u2019aumento dei prezzi non ha colpito tutte le famiglie nello stesso modo. In dettaglio tutte le famiglie hanno visto aumentare l\u2019incidenza della spesa energetica sul totale ma le famiglie pi\u00f9 povere, che oltre alle misure generalizzate di contenimento dei prezzi hanno beneficiato di trasferimenti mirati, hanno subito una crescita della spesa inferiore rispetto alle famiglie con spesa complessiva attorno ai valori mediani. Circa 220 mila famiglie appartenenti alle prime due fasce di spesa sono cos\u00ec uscite dalle condizioni di povert\u00e0 energetica dove invece sono entrati 45 mila nuclei che appartengono ai successivi tre decimi in cui viene calcolata la distribuzione della spesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classifica delle regioni<br>A livello territoriale si \u00e8 registrata una considerevole riduzione della quota di famiglie in \u201cPe\u201d nelle Isole e nel Centro, a fronte di una stabilit\u00e0 nel Nord est: la Povert\u00e0 energetica \u2013 rileva lo studio &#8211; caratterizza in particolar modo le famiglie che risiedono in piccoli centri e in aree suburbane ed oscilla tra il minimo del 4,5% in Toscana e Marche e il massimo del 22,4% in Calabria, regione che nel giro di un anno ha subito l\u2019incremento maggiore (5,7 punti in pi\u00f9) a fronte di una sostanziale stabilit\u00e0 delle altre regioni italiani. Sotto la media nazionale si collocano Piemonte (7%), Umbria (6,8), Emilia Romagna (6,5) Friuli Vg (5,7), Veneto (5,2), Lombardia (51,), Lazio (5,0) e Liguria ( 4,7). Sopra la media nazionale si piazzano invece anche Abruzzo (8,4), Val d\u2019Aosta (8,7), Sardegna (8,9), Campania (9,3), Sicilia (12), Basilicata (13,4), Puglia (13,7) e Molise (16,7).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non abbassare la guardia<br>\u201cLa riduzione della povert\u00e0 energetica nel 2022 va interpretata in un contesto di ingenti sussidi concessi dal governo e di interventi transitori su fiscalit\u00e0 e componenti tariffarie dei prodotti energetici. Non \u00e8 una politica sostenibile nel medio termine ed \u00e8 necessario che si organizzi, al pi\u00f9 presto, una strategia di contrasto al fenomeno che si basi su analisi rigorose e su strumenti mirati per contemperare i vincoli di finanza pubblica e l\u2019efficacia degli interventi che devono essere destinati solo alle famiglie vulnerabili\u201d commenta la professoressa Paola Valbonesi, presidente dell\u2019Oipe e capo del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali \u201cMarco Fanno\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Padova. Concorda il presidente del Banco dell\u2019energia, Roberto Tasca secondo il quale, \u201ci dati presentati da Oipe indicano che le azioni messe in campo sia dal governo sia dagli operatori sociali negli ultimi anni hanno prodotto dei risultati incoraggianti. Tuttavia, nonostante i prezzi delle forniture energetiche si siano abbassati nel 2023, l&#8217;attenzione di istituzioni e societ\u00e0 civile deve necessariamente rimanere alta per consolidare i risultati ottenuti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dinamiche di spesa<br>Lo studio Oipe-Be ricorda che dinamiche della spesa energetica tra le famiglie sono differenziate in considerazione del ruolo giocato principalmente da tre fattori: la reazione della quantit\u00e0 domandata all\u2019aumento dei prezzi (elasticit\u00e0); la tipologia di contratto di erogazione del servizio, in particolare la presenza o meno di un contratto a prezzo fisso ed infine la titolarit\u00e0 per il ricevimento di misure governative di sostegno contro il caro energia. Sul primo punto la ricerca segnala che le famiglie meno abbienti in genere esibiscono una minore elasticit\u00e0 della domanda al prezzo, mentre sul fronte dei contratti, lo studio mette in evidenza come nel corso del 2022 quasi il 70 per cento delle famiglie avesse una fornitura a prezzo fisso che quindi dovrebbe averle schermate, seppur parzialmente, dagli aumenti incorsi. Esclusivamente per le famiglie che hanno sottoscritto un nuovo contratto nel corso del 2022 (circa un terzo del totale), i prezzi sono variati sensibilmente a seconda del tipo di vettore energetico (elettricit\u00e0 o gas) e di mercato (tutelato o libero): i prezzi dei nuovi contratti per la fornitura di elettricit\u00e0 alla fine del 2022 erano raddoppiati (+91,5%) o pi\u00f9 che triplicati (+219%) nel, rispettivamente, mercato tutelato e libero rispetto alla periodo corrispondente; per il gas, i prezzi nel \u201ctutelato\u201d erano stabili a fronte di prezzi raddoppiati nel libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sussidi pubblici<br>A fronte di questa situazione di emergenza le famiglie hanno beneficiato di numerosi interventi (da quest\u2019anno in larga parte ornai azzerati), che si possono raggruppare in due categorie: interventi generalizzati sui prezzi o misure tariffarie (riduzione IVA gas dal 22 al 5%, eliminazione oneri generali di sistema per elettricit\u00e0 e gas) e trasferimenti mirati (incremento beneficiari e importi del bonus elettrico e gas, bonus una tantum di 150 e 200 euro di luglio e novembre 2022, rispettivamente). Inoltre sempre nel 2022 la platea dei beneficiari, in particolare quella relativa alle famiglie con meno di quattro figli, \u00e8 stata estesa come conseguenza dello spostamento della soglia Isee da 8.265 a 12.000 euro annui per l\u2019accesso al bonus. Interventi che hanno contenuto l\u2019emergenza, ma non per tutte le famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo:<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/economia\/2024\/02\/27\/news\/caro_bollette_2024_aumenti_famiglie-14103126\/\"> lastampa.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2022 la spesa energetica annua delle famiglie italiane \u00e8 aumentata in maniera molto forte rispetto al 2021, raggiungendo una media di 1.915 euro,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5346,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-6082","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6082\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}