{"id":5310,"date":"2020-02-01T08:00:07","date_gmt":"2020-02-01T07:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/cabtutela.it\/?p=5310"},"modified":"2020-02-01T08:00:07","modified_gmt":"2020-02-01T07:00:07","slug":"bollette-a-28-giorni-multa-dellantitrust-da-228-milioni-di-euro-alle-compagnie-telefoniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/bollette-a-28-giorni-multa-dellantitrust-da-228-milioni-di-euro-alle-compagnie-telefoniche\/","title":{"rendered":"Bollette a 28 giorni, multa dell&#8217;Antitrust da 228 milioni di euro alle compagnie telefoniche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La sanzione dell&#8217;Autorit\u00e0 nei confronti di Fastweb, TIM, Vodafone e Wind Tre: &#8220;Intesa anticoncorrenziale&#8221;. Soddisfatti i consumatori<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 stato davvero un cartello tra operatori dietro la brutta vicenda delle tariffe a 28 giorni, che ha causato sovrapprezzi per decine di milioni di utenti: l\u2019ha\u00a0<a href=\"https:\/\/agcm.it\/dotcmsdoc\/allegati-news\/I820chiusura.pdf\">stabilito\u00a0<\/a>oggi l\u2019Autorit\u00e0 Antitrust. E per questo motivo ha irrogato una sanzione per complessivi 228 milioni di euro a Fastweb, TIM, Vodafone e Wind Tre \u201caccertando un\u2019intesa anticoncorrenziale relativa al\u00a0<em>repricing\u00a0<\/em>effettuato nel ritorno alla fatturazione mensile\u201d, si legge in una nota dell\u2019Autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Il cartello ci sarebbe stato quindi non nel decidere la nascita di tariffe 28 giorni, ma dopo: quando gli operatori, nell&#8217;essere costretti (dalle norme) a tornare a tariffa mensile l&#8217;hanno fatto aumentando i canoni.<br \/>\nSi tratta di 114,4 milioni per\u00a0<strong>Tim<\/strong>; 59,97 per\u00a0<strong>Vodafone<\/strong>; 38,97 per\u00a0<strong>Wind Tre\u00a0<\/strong>e 14,76 milioni per\u00a0<strong>Fastweb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn particolare, le indagini svolte hanno permesso di accertare che i quattro operatori telefonici hanno coordinato le proprie strategie commerciali relative al passaggio dalla fatturazione quadrisettimanale (28 giorni) a quella mensile, con il mantenimento dell\u2019aumento percentuale dell\u20198,6%\u201d. Di questa percentuale era aumentato il costo mensile effettivo, per gli utenti, a causa delle tariffe 28 giorni. Secondo l\u2019Antitrust, \u201ctale coordinamento era sotteso a mantenere il prezzo incrementato, vanificando il confronto commerciale e la mobilit\u00e0 dei clienti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come funzionava il meccanismo tariffe 28 giorni<\/strong><br \/>\nLe tariffe 28 giorni &#8211; ossia con addebito all&#8217;utente ogni quattro settimane invece che alla scadenza del mese solare &#8211; avevano caratterizzato le offerte degli operatori nel 2017, fino ad aprile 2018. Hanno cominciato prima ad apparire su quelle di telefonia mobile, poi anche su quelle del fisso, fino a diventare quasi il solo tipo di fatturazione esistente in Italia. Di fatto per gli utenti significava perdere alcuni giorni di traffico, perch\u00e9 l&#8217;addebito scattava prima della fine del mese solare. Questo sistema comportava, in un anno, 13 addebiti del canoni invece di dodici (com&#8217;era prima e com&#8217;\u00e8 adesso, quando il canone scatta a ogni mese). Gli operatori sono stati costretti a tornare a tariffa mensile dopo che una legge dello Stato glielo ha imposto (la Legge di Bilancio 2018).<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che hanno cercato di recuperare i soldi persi in questo passaggio: rincarando il canone in modo equivalente (con un aumento appunto dell&#8217;8,6 per cento, che corrisponde proprio a quell&#8217;addebito annuale perso rispetto ai 13 che potevano fare con tariffe a 28 giorni).<\/p>\n<p>Adesso l&#8217;Antitrust decreta che c&#8217;\u00e8 stato cartello in quest&#8217;ultima operazione.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;ultimo tassello di una lunga vicenda. L&#8217;Antitrust\u00a0&#8220;aveva adottato nel marzo 2018 delle misure cautelari che, grazie alle specifiche modalit\u00e0 e tempistiche, avevano effettivamente impedito l\u2019attuazione dell\u2019intesa. Infatti, a seguito dell\u2019adozione di tali misure, gli operatori avevano dovuto riformulare le proprie strategie commerciali e ci\u00f2 aveva determinato una diminuzione dei prezzi rispetto alla rimodulazione annunciata&#8221;, si legge nella nota odierna.<br \/>\nUn&#8217;altra autorit\u00e0, Agcom (Autorit\u00e0 Garante delle Comunicazioni), aveva sanzionato nel 2017 gli operatori e dopo aveva stabilito rimborsi agli utenti; ma solo per la telefonia fissa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 finita.\u00a0Pende un procedimento sanzionatorio dell\u2019Agcom per sanzionare di nuovo gli operatori, per non aver disposto per\u00f2 in modo automatico questi rimborsi. Li danno infatti solo a chi li richiede, in forma di storno sulla bolletta successiva (tagliando cos\u00ec fuori una platea di utenti non abbastanza informati sulla vicenda o scoraggiati dalle procedure di richiesta). Per altro, ancora non \u00e8 noto come sar\u00e0 possibile ottenere i rimborsi per gli utenti che nel frattempo hanno lasciato il proprio operatore telefonico.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le motivazioni della sanzione Antitrust<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019imporre le sanzioni l\u2019Autorit\u00e0 \u2013 spiega \u2013 \u201cha bilanciato la necessit\u00e0 che esse abbiano efficacia deterrente rispetto a possibili future condotte concertate tra i suddetti operatori e, d\u2019altro canto, l\u2019esigenza che le stesse non siano ingiustificatamente afflittive&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cNel far ci\u00f2 anzitutto essa ha tenuto conto della circostanza che gli effetti dell\u2019intesa sono stati evitati applicando per la prima volta delle misure cautelari, che peraltro hanno comportato una riduzione dei prezzi in misura differenziata per i clienti degli operatori oggetto del procedimento prima che il\u00a0<em>repricing\u00a0<\/em>fosse completato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn secondo luogo, l\u2019Autorit\u00e0 ha considerato la specificit\u00e0 delle condotte accertate nel contesto dei mercati delle telecomunicazioni fisse e mobili, nonch\u00e9 le condizioni di concorrenza del settore, sia in termini di prezzi che di investimenti tecnologici necessari per garantirne lo sviluppo\u201d.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\nLe reazioni dei consumatori<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEsprimiamo la nostra massima soddisfazione per la decisione dell\u2019Antitrust che ha confermato quello che avevamo denunciato ormai 2 anni fa: le compagnie telefoniche hanno fatto cartello sulla vicenda delle tariffe a 28 giorni soffocando la libert\u00e0 di scelta e il risparmio degli utenti. \u2013 dichiara Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo \u2013 \u00c8 dal 2017 che siamo in prima linea per difendere i consumatori in questa battaglia. La giustizia amministrativa ha gi\u00e0 confermato gli abusi delle Telco e le ha obbligate a rimborsare i consumatori per i giorni erosi. Oggi arriva questa decisione che speriamo chiuda in maniera definitiva la vicenda 28 giorni. \u00c8 arrivato il momento che le compagnie telefoniche mettano fine a tutti gli stratagemmi &#8211; dai costi nascosti alle offerte poco trasparenti &#8211; ai danni degli utenti e recuperino la fiducia dei consumatori\u201d.<br \/>\n&#8220;Dopo due anni dall&#8217;inizio dell&#8217;istruttoria, aperta il 7 febbraio 2018, il procedimento si chiude finalmente con una condanna delle compagnie telefoniche&#8221;, afferma Massimiliano Dona, presidente dell&#8217;Unione Nazionale Consumatori. &#8220;La telenovela, purtroppo, non \u00e8 ancora finita, dato che le compagnie impugneranno al Tar. Ma almeno si \u00e8 messo un punto importante in questa triste vicenda&#8221; prosegue Dona.<\/p>\n<p>Articolo e foto: <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2020\/01\/31\/news\/bollette_a_28_giorni_multa_da_228_milioni_di_euro_dell_antitrust_alle_compagnie-247267509\/\">Repubblica.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sanzione dell&#8217;Autorit\u00e0 nei confronti di Fastweb, TIM, Vodafone e Wind Tre: &#8220;Intesa anticoncorrenziale&#8221;. 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