{"id":5245,"date":"2019-10-04T08:40:14","date_gmt":"2019-10-04T06:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/cabtutela.it\/?p=5245"},"modified":"2019-10-04T08:40:14","modified_gmt":"2019-10-04T06:40:14","slug":"partite-iva-allo-studio-obbligo-di-fattura-elettronica-per-2-milioni-di-forfettari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/partite-iva-allo-studio-obbligo-di-fattura-elettronica-per-2-milioni-di-forfettari\/","title":{"rendered":"Partite Iva, allo studio obbligo di fattura elettronica per 2 milioni di forfettari"},"content":{"rendered":"<h5 class=\"asummary\" style=\"text-align: justify;\">Il Governo valuta un doppio intervento sulle partite Iva tra manovra e decreto fiscale collegato: confermato il regime forfettario fino a 65mila euro ma con correttivi antievasione mentre il superforfait al 20% \u00e8 tra sospensione e addio<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regime forfettario per le partite Iva fino a 65mila euro di ricavi o compensi non sar\u00e0 cancellato. Prende, per\u00f2, sempre pi\u00f9 quota tra Governo e forze di maggioranza l\u2019ipotesi di apportare dei correttivi per evitare possibili comportamenti evasivi ed elusivi, magari da imbarcare gi\u00e0 nel decreto fiscale collegato alla manovra su cui viagger\u00e0 il tentativo di dare una \u00absvolta radicale\u00bb alla lotta all&#8217;evasione fiscale annunciato ieri dal premier Conte. Tra questi si studia la possibilit\u00e0 di introdurre l\u2019obbligo di fattura elettronica per i contribuenti con imposta secca al 15 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La platea delle partite Iva interessate<br \/>\nUna misura che, a conti fatti, potrebbe interessare circa 2 milioni di partite Iva se si considerano autonomi e mini-imprese gi\u00e0 nei regimi agevolati (minimi e forfettari) negli anni passati, quanti hanno avviato l\u2019attivit\u00e0 e hanno scelto il forfettario nel 2019 (poco pi\u00f9 di 170mila, ossia il 51,3% delle nuove aperture di partita Iva nei primi sei mesi dell\u2019anno) e gli oltre 285mila transitari da regime ordinario nel forfettario come risulta dalle dichiarazioni Iva presentate quest\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\"><b>Le possibili complicazioni per gli operatori<\/b><br \/>\nUn ragionamento che sta soppesando anche le controindicazioni, perch\u00e9 si tratta di inserire un adempimento per piccoli e piccolissimi operatori che sarebbero chiamati a prendere confidenza con i software o con la\u00a0<b>piattaforma \u00abFattura e corrispettivi\u00bb sul sito dell\u2019agenzia delle Entrate<\/b>. La fattura elettronica avrebbe pi\u00f9 un effetto deterrente perch\u00e9 i forfettari non sono soggetti Iva ma trasmettere le fatture all\u2019amministrazione finanziaria garantirebbe una maggiore trasparenza e potrebbe evitare comportamenti illeciti.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\"><b>I controlli sui finti forfettari<\/b><br \/>\nDel resto, gi\u00e0 nelle scorse settimane, il Pd (adesso forza di Governo) in question time in commissione Finanze alla Camera aveva sollecitato ad\u00a0<b>accendere un faro sui comportamenti evasivi o elusivi\u00a0<\/b>da parte delle partite Iva: dalla traslazione del fatturato dell&#8217;attivit\u00e0 esercitata in forma societaria a quella come ditta individuale fino alla possibilit\u00e0 per il forfettario di poter cedere \u00abparte dei propri ricavi o compensi a un altro contribuente al fine di\u00a0<b>\u201cpagare\u201d entrambi il 15% di imposte<\/b>. Sollecitazione a cui l\u2019amministrazione finanziaria aveva risposto con l\u2019intenzione di attivare un doppio binario di controlli: accessi in sede e attivit\u00e0 di analisi di rischio sulla base del patrimonio informativo disponibile.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\"><b>Lo stop al superforfait al 20%<\/b><br \/>\nL\u2019altro filone riguarda il\u00a0<b>superforfait al 20% per ricavi\u00a0<\/b>o compensi da 65.001 a 100mila euro che dovrebbe debuttare il 1\u00b0 gennaio 2020. Il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo perch\u00e9, come gi\u00e0\u00a0<b>anticipato dal Sole 24 Ore del 15 settembre<\/b>, ad oggi non \u00e8 stata chiesta l\u2019autorizzazione alla Commissione europea per il regime agevolato. Per\u00f2 il sentiero su cui si muove il Governo \u00e8 molto stretto. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di non aumentare la pressione fiscale e una\u00a0<b>soppressione del superforfait al 20%<\/b>\u00a0andrebbe sicuramente in questa direzione. Anche se per ora la misura &#8211; messa nero su bianco dalla legge di Bilancio &#8211; \u00e8 solo una promessa. In quanto, come spiega anche Luigi Marattin di Italia Viva, \u00abresta una promessa comunque vincolata a un via libera dell\u2019Unione europea, un via libera difficile se non immpossibile a quasi tre mesi dall\u2019entrata in vigore prevista per gennaio 2020\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\">Per questo la soluzione allo studio potrebbe essere quella di<b>\u00a0lasciare formalmente in vita il regime senza abolirlo<\/b>, in attesa dell\u2019autorizzazione comunitaria che comunque deve essere prima chiesta. D\u2019altro canto, a giocare a favore di chi ne chiede l\u2019abolizione ci sono le risorse finanziarie gi\u00e0 impegnate che nell\u2019arco di un triennio pesano complessivamente per 2,1 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Articolo: <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/partite-iva-studio-obbligo-fattura-elettronica-2-milioni-forfettari-ACxItam?refresh_ce=1\">Ilsole24ore.it<\/a> &#8211; Foto: <a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fisco7.it\/wp-content\/uploads\/controlli-contribuenti-forfettari.jpg\">Fisco7.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Governo valuta un doppio intervento sulle partite Iva tra manovra e decreto fiscale collegato: confermato il regime forfettario fino a 65mila euro ma&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-5245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}