{"id":2184,"date":"2019-02-23T15:27:13","date_gmt":"2019-02-23T14:27:13","guid":{"rendered":"http:\/\/pearl.stylemixthemes.com\/blog\/2017\/05\/02\/paves-the-way-for-an-eventual-merger-2\/"},"modified":"2019-02-23T15:27:13","modified_gmt":"2019-02-23T14:27:13","slug":"articolo-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/articolo-5\/","title":{"rendered":"Rivoluzione 5G"},"content":{"rendered":"<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Le reti 5G sono le reti di nuova generazione. Ognuna di quelle che l&#8217;hanno preceduta, ha aperto opportunit\u00e0 nuove: il 2G (Gsm) ha accompagnato la diffusione dei telefoni cellulari; il 3G ha sostenuto l&#8217;economia delle app e i primi smartphone; il 4G ha spinto streaming e messaggistica. Il 5G aumenter\u00e0 la velocit\u00e0 con sui caricare e scaricare dati; diminuir\u00e0 il tempo di latenza (cio\u00e8 l&#8217;intervallo tra l&#8217;invio di un segnale a la sua ricezione) e moltiplicher\u00e0 la \u201cdensit\u00e0\u201d dei dispositivi (sar\u00e0 possibile connettere molti pi\u00f9 pc, smartphone e sensori contemporaneamente e nella stessa area). Ma cosa rende una rete 5G?<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Cosa significa 5G<\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Definire il perimetro delle reti 5G non \u00e8 semplice, anche perch\u00e9 \u2013 al momento \u2013 si tratta di obiettivi pi\u00f9 che di caratteristiche. In attesa di conferma quando la nuova generazione uscir\u00e0 da laboratori e aree-pilota per arrivare in case, strade e impianti industriali. Nel 2015, la\u00a0Next Generation Mobile Networks Alliance\u00a0ha provato a indicare alcuni paletti. Le reti 5G devono dare \u201covunque\u201d la possibilit\u00e0 di scaricare dati con una velocit\u00e0 di almeno 50 megabit al secondo. Cio\u00e8 molto maggiore rispetto alle reti mobili attuali. Quello dei 50 megabit al secondo \u00e8 per\u00f2 solo un limite minimo.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il 5G, per definirsi tale, dovr\u00e0 spingersi fino a 1 Gb al secondo \u201cin alcuni ambienti specifici\u201d, come uffici e impianti industriali. I tempi di latenza massimi dovrebbero essere di 10 millisecondi (gi\u00e0 dimezzati rispetto a quelli del 4G), ma l&#8217;obiettivo \u00e8 raggiungere un millisecondo. Le performance non devono calare in base all&#8217;affollamento: la stessa velocit\u00e0 e il medesimo tempo di latenza devono essere assicurati \u201ca decine di migliaia di utenti nelle zone pi\u00f9 affollate, come stadi e festival\u201d o ai lavoratori che condividono lo stesso ufficio.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2018\/11\/29\/184302452-8d088bed-e28c-4a8c-8d2b-eff6a70d7489.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Rispetto alle reti 4G, quindi, il miglioramento previsto dalla Next Generation Mobile Networks Alliance non sar\u00e0 lineare ma esponenziale: la velocit\u00e0 si moltiplicherebbe in media di 10 volte e di 100 volte al suo picco; il tempo di latenza sarebbe oltre dieci volte pi\u00f9 breve e la densit\u00e0 consentita almeno 100 volte maggiore. Proprio come le altre tecnologie di connessione, anche il 5G sfrutta antenne e frequenze. Lo fa, per\u00f2, in modo pi\u00f9 efficiente del 4G. E apre un nuovo \u201ccanale\u201d fino a ora non sfruttato, quello delle frequenze oltre i 26 Ghz: garantiscono pi\u00f9 velocit\u00e0 e minore latenza, ma sono pi\u00f9 soggette alle interferenze. I pregi del 5G sono dovuti in buona parte alle soluzione che consentono di gestire queste interferenze.<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">I vantaggi: velocit\u00e0<strong>\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">In attesa di capire quale sar\u00e0 l&#8217;applicazione \u201csul campo\u201d, \u00e8 gi\u00e0 possibile farsi un&#8217;idea in base ai test compiuti in fase di test: in ambienti protetti e circoscritti come quelli sperimentali, il 5G sembra poter garantire una velocit\u00e0 media di 1,4 gigabit al secondo, con picchi di 5 gigabit. Per fare un confronto: oggi le reti mobili italiane consentono di scaricare, in media,\u00a031,1 megabit al secondo\u00a0(cio\u00e8 0,031 gigabit). La banda larga fissa arriva a 47,27 megabit. Il 5G dovrebbe quindi permettere di navigare, mentre passeggiamo per strada, viaggiamo in treno o in macchina, a una velocit\u00e0 45 volte superiore rispetto alle reti mobili attuali e il 40% oltre quella delle pi\u00f9 evolute reti in fibra ottica oggi disponibili.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Vuol dire scaricare contenuti anche piuttosto pesanti in modo praticamente immediato. Ad esempio, il download di un film da Netflix \u201cpesa\u201d 1 GB se \u00e8 standard e fino a 3 GB in alta definizione. Per scaricarli basterebbero quindi un clic e qualche secondo. C&#8217;\u00e8 spazio per uno streaming sempre pi\u00f9 complesso, perch\u00e9 la rete permette di sostenere una definizione pi\u00f9 elevata senza sgranare o bloccare la riproduzione. Forse saranno questi i progressi pi\u00f9 visibili agli occhi dell&#8217;utente finale. Ma il potenziale del 5G sta soprattutto altrove.<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">I vantaggi: minore latenza<\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Il \u201ctempo di latenza\u201d \u00e8 l&#8217;intervallo che passa tra l&#8217;invio di un segnale e la sua ricezione. Nessuna connessione, neppure la pi\u00f9 veloce, raggiunge l&#8217;immediatezza. Ce ne rendiamo conto quando facciamo una videochiamata oppure seguiamo una diretta in streaming. Neanche il 5G raggiunger\u00e0 l&#8217;immediatezza, ma ci si avviciner\u00e0 molto: il tempo di latenza dovrebbe essere quantomeno dimezzato. Ma nelle performance migliori dovrebbe arrivare ad appena 1 millisecondo. In questo intervallo, il suono percorre appena 34 metri.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">I segnali delle reti 5G arriveranno ovunque, collegando citt\u00e0 che si trovano a distanza di migliaia di chilometri. Per dare una dimostrazione pratica di cosa significhi, lo scorso giugno, il ricercatore e musicista Mischa Dohler ha tenuto un concerto diffuso: lui con un pianoforte a Berlino, la figlia al microfono a Londra. Tempo di latenza: 20 millisecondi su una distanza di mille chilometri, abbastanza da poter andare a tempo cantando \u201cI was made for loving you\u201d dei Kiss (in versione rallentata).<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">La latenza del 5G comprimer\u00e0 (e di molto) i tempi. Cosa vuol dire, in pratica? Le applicazione di questa propriet\u00e0 del 5G sono sterminate. Diventa decisiva in tutte quelle che richiedono immediatezza tra stimolo e risposta. Basti pensare alla guida autonoma, alla rapidit\u00e0 con cui agisce un macchinario industriale (che diventer\u00e0 pi\u00f9 preciso ma anche pi\u00f9 sicuro), ai videogiochi (che stanno migrando verso lo streaming). Fino alle applicazioni mediche: un medico a Roma potr\u00e0 operare in un ospedale di New York grazie a braccia robotiche e connessioni veloci.<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">I vantaggi: maggiore densit\u00e0<\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Le nuove reti saranno in grado di supportare un numero molto maggiore di dispositivi senza impattare sulla velocit\u00e0 della connessione. Se il 3G era un contagocce di dati e il 4G \u00e8 stato un rubinetto, il 5G diventa un&#8217;acquedotto. I dati scorreranno con una capacit\u00e0 mai vista prima, in contemporanea. Senza intasamenti, la connessione di smartphone e pc sar\u00e0 pi\u00f9 scorrevole. Ma questo non \u00e8 il principale effetto. La densit\u00e0 di dispositivi connessi \u2013 spiega , la Next Generation Mobile Networks Alliance sar\u00e0 nell&#8217;ordine delle \u201ccentinaia di migliaia di connessioni attive simultanee per chilometro quadrato\u201d.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Una capacit\u00e0 fondamentale per l&#8217;Internet of Things, cio\u00e8 per ogni ambiente abitato da oggetti connessi: case private, impianti industriali in cui le macchine non avranno pi\u00f9 bisogno di cavi, smart city in cui milioni di sensori analizzano e gestiscono emissioni, traffico, illuminazione pubblica. Sar\u00e0 possibile monitorare in tempo reale ponti e opere d&#8217;arte per tenere sotto controllo il loro \u201cstato di salute\u201d, migliorare i controlli durante in grandi eventi incrociando migliaia di punti di osservazione, gestire in modo autonomo ed efficiente il traffico di strade, porti e aeroporti.<\/p>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">La sicurezza<\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Un tema rilevante del 5G riguarda il metodo che questa tecnologia utilizza per rendere pi\u00f9 sicure le comunicazioni con la cella: l\u2019Authentication and Key Agreement (Aka). Questo protocollo &#8211; versione migliorata di quello utilizzato per 3G e 4G &#8211; potrebbe rendere l\u2019intercettazione di un dispositivo pi\u00f9 difficile da parte di strumenti di sorveglianza che ne consentono l\u2019identificazione e il tracciamento come le stazioni portatili IMSI catcher (International Mobile Subscriber Identity-catcher, dall\u2019inglese catturatori di identit\u00e0 per gli utenti della telefonia internazionale).<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Questi dispositivi si fingono celle telefoniche in modo da essere \u201cagganciati\u201d dal telefono, il quale comunica la propria identit\u00e0 e posizione a beneficio di chi sta effettuando l\u2019intercettazione. Tuttavia, \u201cil protocollo Aka far\u00e0 s\u00ec che l\u2019invio dell\u2019identit\u00e0 del telefono avvenga in modo cifrato e anche se questo si connette a un IMSI catcher, l\u2019attaccante non lo potr\u00e0 identificare univocamente &#8211; ha spiegato ad Agi John E. Dunn, esperto di sicurezza informatica e autore del blog Sophos -. Tuttavia, l\u2019attaccante potrebbe utilizzare gli altri dati acquisiti tramite l\u2019intercettazione per creare un profilo del dispositivo che si \u00e8 collegato all\u2019IMSI catcher\u201d.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Questo fa s\u00ec, prosegue Dunn, \u201cche sia possibile anche effettuare un downgrade della connessione (circostanza che si verifica quando un telefono con poco segnale passa dal 4G a una connessione Umts, ndr), forzando il dispositivo a utilizzare protocolli pi\u00f9 obsoleti e meno sicuri\u201d.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">La buona notizia \u00e8 che, con l\u2019avvento del 5G, sar\u00e0 necessaria \u201cuna nuova generazione di IMSI catcher che avranno bisogno di pi\u00f9 tempo per realizzare operazioni di tracciamento che oggi pare cos\u00ec semplice con il 3G e il 4G -, precisa Dunn -, regalando pi\u00f9 tempo alle strategie di difesa\u201d.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\"><em>(Ha collaborato Raffaele Angius)<\/em><\/p>\n<p>Articolo e Foto a cura <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/saperetutto\/5g_huawei_ericsson_tim_nokia_zte_vodafone-5035224\/longform\/2019-02-23\/\">AGI.IT<\/a> &#8211; 23 Febbraio 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The teams focused their efforts on a few of the highest-value S&#038;OP levers in order to review the current planning process<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[50,51],"class_list":["post-2184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-5g","tag-vantaggi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cabtutela.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}